Loser
Tempo di lettura 2:42 minuti circa.
Despite all my rage, I’m still just a rat in a cage.
Scrive Charlie Kaufman: "quando sei giovane le tue potenzialità sono infinite. Potresti essere Di Maggio, potresti essere Einstein. Poi, in un certo momento, sbatti contro un muro: non eri Einstein. Non sei nessuno."
Kaufman, al contrario di me, è un genio. L’ abilità dei geni è capire un certo stato d’animo, una certa sensazione o una certa esperienza pur non avendola vissuta, o avendo solo degli indizi forniti da terze persone, o addirittura da studi e ricerche.
Alla fine l’ho capito: non sono lo scienziato, sono la cavia.
Sono stanco. Profondamente stanco. Stanco nell’animo. Non ce la faccio più, non ne posso più di lottare per una causa persa. Perchè io lotto contro il Destino, se esiste. Contro i calcoli probabilistici, contro i modi di dire e i proverbi e l’antica saggezza popolare. La mia vita è una perenne lotta contro la sfortuna. Non quella nera di morte, che ti coglie quando sei piccolo e ti porta via la famiglia, o ti fa nascere down, o ti infila un cancro nel cervello, ma quella sottile, quella bastarda.
La mia sfortuna è di quella piccola e appena percettibile, che nessuno considera, a cui nessuno dà peso. E’ quella sfortuna che fa pensare male la gente che ti circonda, quando ti dichiari sfortunato. E’ quella che si accumula in silenzio, piano piano, negli anni, e poi un giorno scoppia. E tu con lei.
Ed entri in quei momenti in cui hanno ragione gli altri. Oltrepassi tutte le frontiere dell’ umiltà, e arrivi all’auto-distruzione. Cessi di esistere. Non hai un lavoro, non hai una ragazza, non hai amici veri. Non sei abbastanza intelligente, non sei abbastanza spigliato, non sei abbastanza professionale. Non sei abbastanza bello, non sei abbastanza forte, o agile. Non hai risolutezza, non hai forza di volontà. Non hai palle, non hai fegato, non hai coraggio. Non sei integro, non sei degno, non sei umano.
Le poche forze che avevi ti abbandonano, la testa ti gira. Ti si annoda l’esofago in gola, le lacrime rompono la fila indiana, cominciano a pressare tutte insieme per uscire.
E tu le reprimi. Perchè sei talmente annullato che pensi di non avere il diritto di piangere.
Pensi di aver sbagliato tutto.
In momenti come questi c’è solo una vecchia conoscenza che ha voglia di starti accanto, che può avere la pazienza di ascoltare i tuoi deliri. La senti sibilare, nel vento. Senti la sua mano che ti sfiora la schiena, aggiunge brividi a quelli che già avevi per il freddo della notte. Risale la spina dorsale, lentamente, dolcemente come solo un amante davvero innamorato sa fare. Ti tocca la spalla. Senti lo stridere dei suoi denti che si sfregano.
La conosci ormai, e la chiami per nome. E cominci a delirare proprio quando lei ti risponde.
Pale angel, go away
Come back some other day
The devil has my ear today
I’ll cannot hear a word you say
He promised I would find a little solace and some piece of mind
Whatever, just as long as i don’t feel so
Desperate and ravenous
So weak and powerless
Cosa si fa quando non si ha più forza, più voglia di lottare? Quando tutto ciò che vuoi è solo piangere, abbandonarti a te stesso. Smettere di tenere su le tue protezioni, le tue armature, le tue maschere… I tuoi sottili strati di principi e morali, in cui credi fermamente, ma che ritieni impossibile applicare adesso?
Cosa può fare uno così sfortunato che se tenta di suicidarsi rimane magari paralizzato e completamente cosciente? Ci va la "i" in "cosciente"?
Si, sono triste e voglio morire, ma non cercate di salvare le apparenze: so benissimo che l’empatia è morta con Kurt Cobain. Perchè almeno una cosa sono riuscita a studiarla, in questo cazzo di mondo dove sono obbligato a vivere: i sentimenti degli esseri umani. E fanno schifo. Fanno decisamente schifo.
Pubblicato il 23 novembre 2005, alle 0:59, in Streams of (un)consciousness.
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Commenti
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Ommamma io l’avevo detto che ti dovevamo far vincere a MAGIC che sennò facevi il labbrino ;_; Ciauuu favonio Commento di AngHellScritto il 23 novembre 2005, alle 13:11. |
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Ma Obi Scritto il 23 novembre 2005, alle 18:11. |
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Sei capace di scrivere post stupendi. Aldilà del fatto che magari, invece, portano contenuti atroci. Lo so che è inutile dirti alcunché, in questo momento, ma lo dico lo stesso: se ti leggo il blog è perché sei veramente bravo. Si fottano i geni: è l’artigianato, l’opera delle persone normali che fa andare avanti il mondo. Che poi il genio cos’è? 10% ispirazione e 90% traspirazione? Appurato che sei o puoi diventare uno scrittore con le palle, magari questo non vuol dire che le circostanze te lo permetteranno agevolmente, ma vuol dire anche che allora non sei da buttare via, per niente. La vita ha tanti aspetti, tu ne hai elencati un po’ in cui ti ritieni un fallito… non ne vedo nemmeno uno irreversibile, e ne vedo pochi davvero importanti. Comunque cattivi gli amici che non ti fanno vincere a Magic Scritto il 24 novembre 2005, alle 19:11. |
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Per quanto io legga il tuo blog,non mi piace interagire con te attraverso esso,ma siccome in questo periodo sono stato fuori città,farò uno strappo alla regola. Scritto il 26 novembre 2005, alle 15:11. |
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I like you meno la testata del blog Ciao Commento di AScritto il 27 febbraio 2010, alle 18:20. |
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la testata del blog è per adescare le fanciulle a cui piacciono le immagine pucciose con i gatti Scritto il 27 febbraio 2010, alle 19:50. |
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anche il puttanaio di adsense è per le fancuille? Commento di AScritto il 27 febbraio 2010, alle 23:50. |
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No, quello è per i niubbi che non usano NoScript e ADBlock. Scritto il 1 marzo 2010, alle 1:16. |
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Oddio ma questa è roba del 2005 non me n’ero resa conto, ora che produci? Commento di AScritto il 1 marzo 2010, alle 22:45. |
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a ma. perché sono capitata su quell’intervento e non in quello più recente. cia Commento di AScritto il 1 marzo 2010, alle 22:48. |
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Sei capitata sull’intervento che ti ha colpita di più, non è ovvio? Scritto il 2 marzo 2010, alle 11:23. |
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sì ma senti scrivi davvero bene perché poi quando non parli di film o concetti ti trasformi in un adolescente nerd timido e puccioso [quote] Scritto il 2 marzo 2010, alle 16:29. |
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Be’, l’adolescenza spero di averla superata, sul timido sto lavorando… Puccioso ormai temo di non esserlo più, e nerd rimarrò sempre! Scritto il 2 marzo 2010, alle 16:39. |







You know you could have it so much better. If you tried.
Mi dispiace “vederti” così. Anche se quello che so di te
lo leggo su un sito internet.
Ma non è solo questo: è anche rabbia.
Perchè non mi fai pena, sebbene mi dispiaccia per te.
Perchè ce le avresti, le potenzialità.
C’è gente che davvero non sa fare
un cazzo, qua fuori. Gente a cui non andrebbe data una
lira per fare quello che fa.
E te sei sprecato dentro quelle quattro mura.
Questo è quello che penso.
Ed è vero, fanno decisamente schifo.
Ma prima o poi si incontra qualcuno per cui
vale la pena sorridere.
p.s.
è veramente bella, la canzone.
Scritto il 23 novembre 2005, alle 10:11.