Voices of fire
Tempo di lettura 1:39 minuti circa.
Ho appena finito "La voce del fuoco", di Alan Moore. Devo dire che è stata una faticaccia. Una faticaccia immane, e come tutte le faticacce immani, piena di soddisfazioni.Questo libro nasce nel 1990, due anni dopo la pubblicazione integrale di "V for Vendetta", e viene finito cinque anni dopo. Cinque anni in cui Moore ha sviscerato in tutti i modi possibili la Storia e le storie del suo paese natale in cui ancora vive insieme alla moglie fumettista, Northampton.
Centro del mondo, così come ogni paese natale dovrebbe esserlo per ogni suo figlio, Moore vede Northampton come un luogo brulicante di magia, dove il regno fisico e quello spirituale si fondono e si rincorrono continuamente, in un eterno nascondino.
Moore racconta dodici storie, ognuna accomunata dal luogo e dal giorno (il 5 novembre che già ricorreva in "V for Vendetta"), ma separate dagli anni. Comincia dal 4000 a.C. per finire al 1995 d.C.
Ogni racconto è scritto in prima persona. Ogni racconto è scritto secondo lo stile narrativo della relativa epoca.
Non c’è da meravigliarsi, quindi, se questo libro vede la sua traduzione italiana soltanto adesso, dieci anni dopo la sua pubblicazione inglese, ne se il libro non ha avuto l’eco e il successo che merita: cominciare un libro con un capitolo di quarantotto pagine scritte nella prima persona di un ragazzo ritardato dell’età del bronzo può risultare faticoso, se il lettore non è davvero un lettore.
E questo è un dramma, perchè solo chi ama davvero la lettura può leggere questo libro. "La voce del fuoco" non è un libro facile, da leggere avanza tempo. Richiede impegno e presenza mentale. L’arte di Moore è una perfetta miscela di letteratura e poesia, capace di stordire se si è attenti, così come di annoiare se non si concede tutta la propria attenzione alle parole. E che parole! Leggere questo libro è come masticare un succulento boccone del nostro cibo preferito… Va succhiato e rimasticato finchè si può, per assorbire tutto il succo, tutto il sapore. Ogni parola ha una storia lunga duemilacinquecento anni dietro, ed è un regalo che Moore fa al lettore.
Qui una recensione che mi pare equilibrata e abbastanza ben scritta. Il libro è edito in Italia da "Edizioni DB".
Pubblicato il 7 marzo 2007, alle 15:48, in Libri & Fumetti, Recensioni.
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Commenti: 6
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Commenti
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E io che pensavo che finalmente qualcuno avesse qualcosa da dire su Moore. Commento di obifrankenobiScritto il 17 marzo 2007, alle 1:03. |
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Avevo una mezza idea di leggerlo. Dopo il tuo post l’idea si è completata e appena avrò i soldoni quel libro apparirà sul mio comodino! Commento di LuKoSScritto il 17 marzo 2007, alle 12:03. |
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Benone! Scritto il 17 marzo 2007, alle 16:03. |
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Tra un’oretta vo in libreria a soppesarlo e a gustarlo! Saprò dirti in seguito! Commento di LuKoSScritto il 17 marzo 2007, alle 16:03. |







un piccolo post,un pensiero,un urlo contro un ingiustizia:
LIBERATE MASTROGIACOMO!
…partecipa anche tu
Scritto il 16 marzo 2007, alle 22:03.