Le ragioni dell’aragosta
Tempo di lettura 3:26 minuti circa.
Nel 1991 avevo nove anni, ma Avanzi me lo ricordo bene.
Ricordo che in quinta elementare facevo l’imitazione di Lorenzo, il personaggio di Corrado Guzzanti, e facevo ridere i miei amici, nonchè il mio maestro di lettere/storia/matematica.
Ma soprattutto ricordo l’atmosfera che c’era all’epoca in televisione, quella sensazione di freschezza, di libertà, di bontà, di qualità genuina che permeava i programmi e risuonava nell’aria. Ci saranno state sicuramente anche tantissime stronzate, ma io non me le ricordo. Ricordo invece che mi piaceva davvero stare davanti alla televisione, che era piacevole, e con il passare del tempo questo piacere si è assottigliato sempre di più fino a sparire del tutto.
Sono cambiato io, certo, ma sono sicuro che non sia l’esclusiva colpa di questo disinnamoramento.
Quindi, in pratica, per me la famiglia Guzzanti, insieme a tutti gli altri attori di Avanzi, sono miti d’infanzia, persone che con me hanno condiviso del loro, che mi hanno insegnato qualcosa, fatto crescere.
Diventando grande ho rivisto Avanzi e i loro lavori successivi e ho capito, ad un livello più profondo di quanto possa averlo un bambino di nove anni, la passione e la genialità di quelle persone.
Mentre altri si perdevano in cazzate, si facevano comprare dai potenti, trovavano l’amore di Dio e cominciavano a parlare solo di quello, loro hanno continuato a dire la loro con lo stesso entusiasmo e le stesse convinzioni degli esordi, riuscendo al contempo ad adattarsi ai tempi.
Dev’essere stato per uno di questi motivi che "Le ragioni dell’aragosta", il nuovo film scritto e diretto da Sabina Guzzanti mi è piaciuto così tanto. O forse è stato per l’assoluta brillantezza degli attori, o magari per la funzionalissima formula "da backstage", girato come se fosse un documentario dirigendo gli attori alla francese (ovvero non con dialoghi precisi ma piuttosto lasciati liberi di esprimersi personalmente attenendosi solo ad un canovaccio più o meno vago). Si, una di queste cose avrà influenzato la mia visione del film, che ho trovato travolgente, emozionante e a tratti commovente.
Fosse anche un brutto film (e non lo è), lo salverebbe comunque la sua originalità intrinseca, il suo fare meta-cinema attraversando ripetutamente e quasi sfacciatamente la quarta parete che divide la finzione dalla realtà, da prima ingenuamente, poi in un crescendo sempre più consapevole fino all’ammissione finale.
E ancora mi scervello, io che per ora cerco di attenermi quanto più mi è possibile alle regole della sceneggiatura, quelle regole che dicono che è sbagliato far credere al pubblico una cosa per ribaltare il punto di vista con un finale a sorpresa che dice che quella cosa non era vera, era il sogno del protagonista o che altro. Mi scervello perchè so che è tecnicamente sbagliato, ma che se così non fosse stato, "Le ragioni dell’aragosta" non avrebbe quella potenza narrativa capace di scuotere il pubblico fino a fargli entrare in testa i messaggi del film.
Eppure ha parlato e ha risposto al pubblico, anche ai più deficienti e ignoranti. Un’ora dopo ci mandano a casa, io scendo i gradini tremando verso il mio mito d’infanzia, così come tremavo quando chiedevo di stringere la mano a George Martin. La saluto e le chiedo una foto. Mentre la scattiamo mia mamma tira fuori che sono un aspirante sceneggiatore. Sabina si gira e sembra colpita, mi fa delle domande. Esco dal mio corpo e mi guardo: balbetto e manifesto decine di tic che non sapevo di avere, sembro Jerry Lewis al massimo della forma. Cerco le parole giuste da dire, poi mi viene in mente che ho scritto "Gli Esperetoj" e benedico quella serata in cui due miei amici fecero parlare tra di loro due Furby, benedico quel momento che mi donò l’idea per scrivere quella storia, che parla esattamente delle stesse cose di cui aveva parlato Sabina nel film e nella discussione successiva.
Non so come, riesco a fargli un riassunto della storia, e le cito le opere a cui è ispirata. Lei annuisce, poi dice solo: "mandamelo", come se fosse la conclusione più banale del mondo.
L’assistente/addetta stampa mi allunga un biglietto da visita; "mandalo qua, se vuoi" mi fa. Se voglio? "Porca miseria, vorrei vedere" dico loro. Ridono.
Saluto e le ristringo la mano, quanto più calorosamente riesco.
Adesso sto elaborando un piano per uccidere mio padre. Se avete suggerimenti scrivetemeli nei commenti.
Perchè? Guardate che cazzo di foto è riuscito a fare.
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Pubblicato il 10 settembre 2007, alle 16:15, in Cinema & TV, Recensioni.
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Commenti
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Per usare le stesse parole di madmac, “La amo”. Vai Obi Scritto il 11 settembre 2007, alle 10:09. |
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Sieeeee Silvina Grazie StM, mi fa molto piacere ^__^ Commento di obifrankenobiScritto il 11 settembre 2007, alle 11:09. |
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francy!!! beh i complimenti te li ho già fatti per e mail comunque.. a volte quando ti sento scrivere di queste cose (così anche per il post sul v-day) mi sembra di sentire me; con tutti i miei ideali alti, le convinzioni astratte e la fede nel cambiamento per un mondo migliore.. a volte al pemsiero mi commuovo.. e pensare che credevo di essere rimasta l’ unica…. Commento di SereScritto il 11 settembre 2007, alle 19:09. |
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Naah, ma che unica. Scritto il 12 settembre 2007, alle 1:09. |
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Apperò, bella obino Che settimana eh? V-Day e Guzzanti…..adesso ti manca non so, di inciampare in Pratchett e Gaiman che passeggiano per Prato ^^ Commento di Lord YupaScritto il 14 settembre 2007, alle 14:09. |
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Vai Obino. Cacchio io l’ho sempre pensato che sarebbe arrivato il tuo momento. In bocca al lupo, tengo le dita incrociatissime per te. Scritto il 15 settembre 2007, alle 14:09. |
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In effetti mi sa che la frase utile l’ha detta il babbo e non la mamma, ora che ci penso. Comunque il “momento” ancora non è arrivato, continua a incrociare le dita, se non ti scoccia Scritto il 16 settembre 2007, alle 1:09. |
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Bella Obi, chesssstoria sono giunto al tuo blog cercando info sulla ristampa di Praticamente Innocuo!!! Sai che dovrebbe uscire per Mondadori a ottobre? Almeno così c’è scritto qui Commento di VlO__OdScritto il 28 settembre 2007, alle 15:09. |
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Il Vlod Scritto il 28 settembre 2007, alle 17:09. |
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Ho salutato i VG, anche se sono sempre in contatto con TGM per i filmatini del Silver DVD… scribacchio di IT e mi diletto nel montaggio video per qualche service… nell’attesa di emigrare a Barcellona Scritto il 2 ottobre 2007, alle 12:10. |
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Grazie, anche a lei dottor Vlod Scritto il 3 ottobre 2007, alle 1:10. |








Francis seì un mito….Non c’è che dire!!!
La foto è un pò artistica….ma va bene no?! Anche se….anche se….somigli quasi a Giangi… O_o
Scritto il 11 settembre 2007, alle 8:09.