Pioggiarco
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Improvvisamente, su una curva rialzata dell’autostrada, che dà direttamente sul cielo, mi sono ritrovato immerso in un bellissimo quadro. Uno sfondo di azzurro terso su cui erano state eseguite vigorose pennellate intrise di colore. Sfumature infinite di grigio, dal chiaro mescolato all’azzurro dello sfondo al cupo antracite, gravido di acqua.
Qualche minuto dopo vagavo con lo sguardo lungo la curva disegnata dall’arcobaleno su questa tavolozza appartenente ad un pittore senza controllo. Cercavo l’ottarino, l’ottavo colore, il colore della magia.
A volte la Madre mi manda questi messaggi per tenermi quanto più possibile sano di mente, e ricordarmi che in fondo c’è ancora un motivo per sopravvivere. Qualcosa per cui vale la pena vivere.
Pubblicato il 20 maggio 2008, alle 18:06, in Cronache.
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Commenti
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C’è mancato poco Scritto il 21 maggio 2008, alle 8:35. |
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E la pentola con tutti i dobloni di ottirone in fondo all’arcobaleno non sei andato a cercarla? Scritto il 24 maggio 2008, alle 19:12. |







Ti è andata bene che mentre vagavi con lo sguardo lungo la curva disegnata dall’arcobaleno non hai tamponato una autotreno
Scritto il 20 maggio 2008, alle 19:21.