Watchmen – la mia scaletta
Tempo di lettura 4:17 minuti circa.
Ho un rapporto particolare con mr. Moore e soprattutto la sua creazione più magnifica, ovvero Watchmen.
Se non sapete cos’è Watchmen, non ve lo starò a spiegare, cliccate qui e bon.
Si è parlato tante volte di un adattamento cinematografico di Watchmen, negli anni. Sono state scritte almeno tre sceneggiature diverse (una in particolare, che ho letto, davvero imbarazzante), e sono stati fatti nomi altisonanti, come quello di Terry Gilliam, che a tavolino con Alan Moore decise che non era possibile realizzare un film su Watchmen.
Dopo una dichiarazione così cristallina di uno dei più visionari amanti dell’azzardo nel campo della regia cinematografica, tutto il mondo chinò la testa e si dichiarò d’accordo con il vecchio Terry.
Non conosco nessuno, nel mio piccolo, che abbia letto Watchmen e abbia detto che è possibile farne un film. Capisco le loro ragioni. Watchmen non è solo una storiella, e non è nemmeno una storiella intrecciata con altre decine di sottotrame. Le interpretazioni e i significati di quest’opera trascendono generi e media. Il fumetto è il mezzo perfetto per raccontare Watchmen, lo ha detto Moore e siamo tutti d’accordo.
Ma questo non significa affatto che non è possibile scrivere un adattamento che riporti oltre alla storia anche alcuni dei messaggi più importanti.
Ho letto Watchmen un paio di anni fa, riletto ormai decine di volte. Lo riapro e lo risfoglio praticamente ogni giorno. Mi sono travestito da Rorschach per il Lucca comics dello scorso anno, lo rifarò anche quest’anno. Capite che tipo di rapporto ho con questa graphic novel. Ma fin dalle prime riletture, mi sono convinto della possibilità di realizzare una scaletta decente per un film di Watchmen, così l’ho scritta.
E’ storia recente che un’ennesima versione rimaneggiata di una sceneggiatura sia stata assegnata a Zack Snyder, giovanissimo regista salito alla ribalta con il remake de "L’alba dei morti viventi", ma diventato interplanetariamente famoso con "300". La sua versione di Watchmen arriverà nelle sale di tutto il mondo il 6 marzo 2009 (il giorno del mio compleanno, e poi mi dicono che i segni premonitori non esistono, tsè), un trailer circola già da qualche mese, e migliaia (milioni?) di fan in tutto il mondo rimangono con il fiato sospeso, pregando ognuno la propria divinità preferita che non sia stato fatto un lavoro approssimativo e che i messaggi della graphic novels non siano stati travisati o trascurati.
Non so che pensare di questo trailer… La stupenda versione ballad di "The beginning is the end" degli Smashing Pumpkins vecchia maniera mi confonde i sensi e mi fa sembrare tutto bello… Ma ci son delle cose che non mi son piaciute, prima fra tutti la CGI, che sembra di seconda categoria, figlia di un budget ridotto. Poi Ozymandias, l’archetipo Nietzschiano del superuomo, interpretato da un inglesino mingherlino pallidino.
Insomma, la frittata è fatta, perchè il film è pronto ed uscirà a breve. Io però ho scritto la scaletta della mia versione. Magari sarà divertente confrontarle, a marzo.
La potete scaricare in formato .pdf dalla pagina dei Racconti e Lavori vari, o direttamente cliccando qui. Sono 70 scene divise in 8 pagine. Una mia stima approssimativa della durata di un film tratto da questa scaletta è di 140-160 minuti circa. Meno di tre ore, non mi pare malaccio. Hanno fatto kolossal con storie molto più brutte e noiose di Watchmen che superano i 180 minuti, e il pubblico moderno è ormai capace di rimanere in sala così a lungo.
I miei tagli
- Tutte le "storie del vascello nero".
Scelta difficile ma necessaria. La tecnica del meta-fumetto (un fumetto dentro il fumetto) è enormemente efficace in Watchmen, soprattutto perchè si tratta della metafora riassuntiva di tutta la storia e i messaggi dei personaggi e della storia. Il naufrago protagonista è alternativamente metafora della cieca determinazione di Rorschach, dell’evoluzione del personaggio di Gufo Notturno, del sogno di Ozymandias, e tanto altro ancora.
Ma, molto semplicemente, non è direttamente attinente alla trama principale. Si tratta di una sottotrama lunga e complessa da integrare nella sceneggiatura, da girare e da montare. Un sacco di tempo e soldi buttati in un qualcosa che rischia decisamente di perdere la sua potenza originale. Per questo ho deciso di rimuoverla completamente.
Il bello, però, è che Zack Snyder non la pensa affatto così. Infatti ha dichiarato che "Le storie del vascello nero" saranno presenti nella sua versione di Watchmen.
A marzo vedremo chi ha avuto la migliore pensata.
- Gran parte della vita privata del Dr. Malcolm.
Nel fumetto, vediamo come la storia di Rorschach disilluda il pasciuto dottore e cambi drasticamente il suo modo di vedere il mondo. Entrare nella sua vita privata ci fa capire la portata e la potenza della mente di Rorschach, quanto le sue convinzioni morali siano profonde e radicali.
Ma anche qui, abbiamo lo stesso problema del vascello: divaghiamo troppo dalla storia principale. Ho quindi tagliato tutte le scene di vita privata del Dottore, ad eccezione della cena con i due amici.
- Tutti i close-up sui Minutemen.
Le vite e i destini del primo Gufo Notturno e Spettro di Seta, Giustizia Mascherata, Capitan Metropolis, Silhouette, Dollar Bill e Mothman contribuiscono nel fumetto a creare l’enorme spessore dell’ambientazione, i retroscena dell’integrazione degli eroi mascherati nel mondo, il decreto Keene e tante altre cose, ma raccontare tutto questo in maniera degna prenderebbe un’altra ora.
Nella mia scaletta, quindi, dei minutemen si fanno cenni continui ma se ne parla sempre indirettamente. Ho salvato solo un paio di scene tra Dan e Holly Mason, un altro paio tra Laurie e sua madre, e ovviamente i flashback incentrati sul Comico.
- I close-up sugli autori dell’"alieno".
Niente comparsate quindi per lo scrittore Shea, la disegnatrice Manish e gli altri autori dell’"essere da un’altra dimensione". Anche in questo caso, avremmo solo tolto prezioso tempo alla linea narrativa principale. Ho rimesso il racconto del loro fato nella bocca dello stesso Veidt.
Dubbi, commenti, suggerimenti e infamie sono ampiamente benvenuti, come al solito.
Pubblicato il 21 settembre 2008, alle 15:04, in Creazioni.
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Commenti
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Non ho mai letto watchmen per cui prendo per buono quello che dici te. Comunque è una lacuna che potresti facilmente farmi recuperare Scritto il 23 settembre 2008, alle 8:46. |







Sono d’accordo sui tuoi tagli, non vedo come si possano inserire le storie del vascello…
Staremo a vedere.
ferrigno – ultimo post sul suo blog: « Bottana industriale! Bacia la mano al padrone! Bacia la mano al padrone! »
Scritto il 22 settembre 2008, alle 15:09.