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Ritorno al grande schermo

Tempo di lettura 2:04 minuti circa.

     Come è noto, le discoteche sono causa di tanti mali.
     Sono entrato in una discoteca solo un paio di volte, in ventotto anni. Ho un bel ricordo di quella in cui entrai in Scozia nel '99, non tanto per la discoteca o per la musica, ma perché ero innamorato e ricambiato.
     Dopo anni e anni in cui ci siamo ignorati a vicenda, io e la discoteca stiamo tornando a litigare in questi ultimi mesi, perché mi ha portato via il mio regista preferito, Misbah M. Osman.
     Vi ricordate di lui? È il tizio con cui facevo cortometraggi. Avevamo una casina di produzione chiamata Meow Productions. Presente? Dai, su: Successione, Commissione, L'ultimo giorno, La ballata dell'amore cieco… Poi di nuovo la ballata dell'amore cieco… Niente? Vabé.
     Fatto sta che la discoteca ha reclamato Misbah M. Osman per sé, facendolo diventare un PR.
     Se andate da Misbah e lo chiamate PR, assumerà un'aria scocciata e vagamente risentita e vi dirà che non è affatto un PR. Non credetegli: è proprio un PR.
     La conseguenza pratica di questa svolta nella carriera professionale di Misbah M. Osman è che non facciamo più cortometraggi da due anni.

     Il che mi ha portato a staccarmi un poquito dal mondo del cinema semiprofessionale. Mi sono dannato l'anima più volte per cercare di fare dei fumetti, e l'unica cosa che sono riuscito a combinare sono state quattro tavole di una storia post-apocalittica che potete vedere sul blog della disegnatrice, Valentina Pelizziari. Al momento sto scrivendo invece un altro fumetto insieme a un altro disegnatore molto in gamba, Luigi Criscuolo.
     Ho anche pubblicato il mio primo racconto su un'antologia, 365 racconti erotici per un anno, della Delos Book, ed entro dicembre dovrebbe uscirne un'altra, stavolta horror, contenente il mio Lucifero in provetta.

     Ma l'amore per le immagini in movimento è forte, e quest'anno ho avuto l'occasione di tornare a lavorare un po' per e con la scuola di cinema Anna Magnani, qui a Prato.
     Ho scritto il corto collettivo – un cortometraggio le cui scene vengono divise tra i vari registi del corso di regia – e ho fatto da aiuto regia e montaggio al corto di Mike Ricci, scritto da Antonella Cacciato, intitolato "Ma anche no". Ho diretto alcune scene in prima persona e ho persino una piccola parte idiota.
     Mi sono divertito, avevo bisogno di un ritorno al cinema, anche breve.

     Se non avete di meglio da fare – e anche se mi pare improbabile, me lo auguro – i corti della scuola vengono proiettati al Castello dell'Imperatore di Prato, martedì 20 luglio, a partire dalle 21:30.
     Per chi vuole, ci vediamo lì.

     Evento su Facebook.

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Commenti

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Son curioso di vedere il corto, sopratutto per la parte idiota :asd:

Commento di Do_urden
Scritto il 17 luglio 2010, alle 11:09.

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DIFFERENZA FRA PR ED ORGANIZZATORE DI EVENTI:
Il pr viene chiamato da un locale o il più delle volte si propone ad un locale per portare persone e pubblicizzare gli eventi organizzati dal suddetto locale,senza alcuna facoltà nel decidere o nel mettere bocca su come si svolgerà una determinata serata,ne sui costi,ne sulle entrate e ne tanto meno sulla direzione artistica. Il bravo pr pubblicizza e convince chiunque gli capiti a tiro di venire al locale per cui lavora,convincendo e autoconvincendosi che la serata in questione è stupenda anche se non sa neanche chi suona,questo perchè il suo guadagno va a seconda di quanta gente riuscirà a portare. Spesso il pr sceglie e si propone a locali di successo e già affermati in quanto questo gli facilità il lavoro,convincere una persona ad andare in un locale che già conosce e ama non è come convincerlo ad andare ad uno al quale non è mai stato. Il lavoro della cura delle pubbliche relazioni,non comporta alcun rischio ne eccessive responsabilità a chi lo svolge,dipende tutto da te,se porti gente guadagni e acquisti potere all’interno della gerarchia del locale,se non porti nessun ben presto ti ritroverai a pagare l’ingresso tu stesso,è un lavoro piuttosto facile per chi è socevole,affabile e convincente,si fa poco e si guadagna molto e se ti piace l’ambiente ti diverti alla grande.
MA QUESTO ERA QUELLO CHE FACEVO DAI 15 AI 20 ANNI ed ero piuttosto bravo!!!
L’organizzatore di eventi o art director o head organizer come dir si voglia (il lavoro che svolgo ora) è tutta un’altra cosa: ti chiama un determinato locale che ha emoraggia di guadagni e di visibilità artistica o è nuovo e smanioso di farsi conoscere o semplicemente vuole ampliare la sua gamma di eventi,e ti chiede di risollevare la sorte di una determinata sera della settimana mettendoci il prodotto che offri,spesso consegnadoti carta bianca nell’intera gestione.
Questo vale a dire dirigere un’intero locale,decidere chi,quanto e cosa farà chiunque prenderai a lavorare o chiunque ci sia dentro come dipendente,devi determinare e scegliere che tipo di direzione dare alla serata,decidendo: musica,dj,grafica,ballerini,immagine,sicurezza,personale,persino il tipo di bevute,le luci,l’interno e il piu’ delle volte il costo dell’ingresso e delle consumazioni,l’orario,lo stile,gli artisti,lo show e appunto i pr,chi e quanti assumerne. tutta responsabilità dell’organizzatore che deve essere capace di gestire tutti questi aspetti e tenerli in mano assicurandosi che tutto proceda bene e che le sue scelte siano funzionali alla serata e che portino affluenza e guadagno al locale,raggiungendo minimo minimo il numero di clienti sul quale è stata tarata il costo della serata,gestendo bene anche il budget che gli viene messo a disposizione,assicurandosi di investire bene e non sforare. se tutto questo non funziona o funziona tutto e fai 0 persone sono problemi enormi per l’organizzatore che nel bene o nel male è quello che prende rischi e meriti,a volte i danni sono economici,se l’organizzatore sfora il budget o non riesce a coprirlo ci rimette di tasca propria. Come vedi tutto questo è molto simile al lavoro del regista,stesse responsabilità,stessi rischi e stessi sbattimenti,diversi risultati.
La discoteca non è un male,alcune discoteche lo sono,di certo non quelle dove faccio io le serate,perchè ho le mie idee e cascasse il cielo si fa a modo mio e alle mie serate (alle quali non sei mai stato) c’è molto di più che tunz tunz e gente briaca,c’è show,creatività,interazione,musica,cura dei dettagli,spettacolo,alle mie serate hanno lavorato ballerini,attori,scenografi,intrattenitori,truccatori,gente che non lavora tutti i giorni nei locali di queste zone,mi avvalgo di collaborazioni extra discoteche,miro a fare un modello che da queste parti non c’è e non mi aspetto che tutti lo apprezzino,ma che almeno chi mi conosce sappia quello che faccio prima di scrivere castronerie sì.
Capitolo a parte è il motivo per cui la meow si è fermata negli ultimi due anni e come ho spiegato piu’ e più volte vorrei vedere miglioramenti,vorrei fare qualcosa che mi stimoli che mi motivi,prendere una telecamera e girare stronzate sono capaci tutti,sono sempre stato alla ricerca di un prodotto importante per lavorarci e sei ingiusto nel dire che non faccio nulla a parte le discoteche perchè sai bene a quante porte ho bussato per avere finanziamenti nell’ultimo periodo (ti rinfresco la memoria 3 associazioni e più di una decina di industriali) e sai altrettanto bene che tipo di risposte ho ricevuto,solo perchè non faccio proclami o non giro qualunque cosa non vuol dire che mi sia disinteressato,ho solo sperato di poter migliorrare il punto al quale la meow era arrivata e mi sono sbattuto per quello,ci ha sempre differenziato l’ambizione e la cosa non è cambiata,ho sempre l’ambizione e l’obbiettivo di fare meglio e le risposte non arrivano dall’oggi al domani. Purtroppo non ho avuto le risposte che speravo,vorrà dire che ricomincerò da un’altra parte,io oltre a preoccuparmi della regia dei nostri lavori ho SEMPRE curato anche l’aspetto produttivo e sono sempre stato alla ricerca di fondi e modi per produrre qualunque cosa abbiamo fatto e qualunque lavoro abbiamo rimediato,mi sbatte per trovare questo e quello e mettere insieme e tenere insieme le cose,vorrei alzare il tiro ma se non sarà possibile si farà diversamente ma di certo non retrocedendo,questo MAI. Il mio lavoro di organizzatore di eventi non mi ha mai distratto dal mio primo amore e cioè il cinema,ho sempre detto che è solo un modo per allargare gli orizzonti e sono capacissimo di mandare avanti due cose in contemporanea,non sarò un genio,ma di sicuro sono uno capace di fare più cose allo stesso. Abbiamo messo un progetto in cantiere,un progetto partito dalla tua penna e che stiamo cercando di capire come si può evolvere e se darai luce ad una bella storia come sempre sarà mia premura cercare il modo piu’ idoneo per renderla viva. In due anni si può fare mille corti e farli mali oppure farne uno e farlo bene.

Misbah

Commento di Misbah M. Osman
Scritto il 17 luglio 2010, alle 15:32.

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Son già passati 2 anni? Non me ne sono accorto ._.
Bene per il corto, spero sarà scaricabile :V ;
il prossimo tra quanto? 10 anni? Opera postuma? :fag:

Commento di Arconte
Scritto il 18 luglio 2010, alle 0:26.

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Misbuccio, essù, non partire in quarta, ero palesemente sarcastico.

Arco: scaricabile boh, non essendo roba direttamente mia, dipende un po’ dalla fine che farà una volta proiettato, ma conoscendo il regista non credo ci saranno problemi (semmai bisogna vedere quanto possa essere interessante il corto, a parte vedere me che faccio il coglione :asd: ).

Per la Meow, come ha scritto Misbah, se qualcuno oltre me ha avuto il coraggio di leggere il wall of text, ho già un’ideuzza bedda, ma tra fumettino, spot della giornata della scaramanzia, aggiornamento della guida TF2 e articolo mensile per Nove da Firenze, ora siamo un po’ pienotti, ne riparliamo più avanti :V

Commento di Obi-Fran Kenobi
Scritto il 18 luglio 2010, alle 13:35.

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Anche George Lucas faceva il pr per una balera, ma quelli erano altri tempi.
Complimenti Obi per il tuo fumetto di fantascienza, mio genere preferito, l’importante comunque è vedere pubblicate le proprie storie non è cosi?
Volevo farti una domanda, ma una volta ho chiesto ad uno sceneggiatore di fumetti perché non scrivesse un libro e mi ha quasi mandato a quel paese perciò non te lo chiederò.

Commento di Antony
Scritto il 20 luglio 2010, alle 19:08.

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Gli sceneggiatori sono persone malvagie, devi sempre andarci molto cauto. :sisi:
Scrivere romanzi è il mio sogno, ma avendo io il dono (maledizione?) della sintesi e in generale un’attitudine per le storie brevi, piuttosto che lunghe e complesse, abbinato a una pigrizia cronica che sto cercando di debellare in tanti modi, penso che riuscirò a scriverne uno solo tra tanti anni, e con estrema fatica.

Commento di Obi-Fran Kenobi
Scritto il 21 luglio 2010, alle 11:59.

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Mettiamo alla prova la tua sintesi, dimmi in meno parole possibili quello che ha scritto il tuo amico Misbah M. Osman .

Commento di Antony
Scritto il 21 luglio 2010, alle 21:37.

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“l’art director è figo, il pr no, io sono un figo, te non mi capisci, non è colpa mia se non facciamo più una sega.” :lul:

Commento di Obi-Fran Kenobi
Scritto il 21 luglio 2010, alle 21:41.

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