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	<title>Cronache di un disadattato</title>
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	<description>Il blog di Obi-Fran Kenobi</description>
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		<title>Goodbye Sir William</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 09:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Sir William Jacob Malcolm Lowridge Thamerider of Nottingham the Eleventh maggio 2010 &#8211; 22 aprile 2012 &#160; &#160;&#160; Lo trov&#242; mia mamma passeggiando nei dintorni. Era sporco e scarruffato, e aveva una strana escrescenza all&#39;altezza dell&#39;intestino. Pensavamo fosse un tumore o qualcosa del genere, sembrava parecchio acciaccato. La veterinaria la pensava allo stesso modo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size:18px;"><span class="hasCaption">Sir William Jacob Malcolm Lowridge Thamerider of Nottingham the Eleventh</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size:18px;"><span class="hasCaption"><strong>maggio 2010 &#8211; 22 aprile 2012</strong></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/32257_1467953937085_1180677220_31365966_616478_n.jpg" rel="lightbox[1492]" target="_blank"><img align="middle" alt="" border="0" height="540" src="http://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/32257_1467953937085_1180677220_31365966_616478_n.jpg" width="720" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Lo trov&ograve; mia mamma passeggiando nei dintorni. Era sporco e scarruffato, e aveva una strana escrescenza all&#39;altezza dell&#39;intestino. Pensavamo fosse un tumore o qualcosa del genere, sembrava parecchio acciaccato. La veterinaria la pensava allo stesso modo. &quot;&Egrave; vecchio&quot;, disse, &quot;non so se campa tre giorni, non vi ci affezionate&quot;. Mentre parlava con mia mamma, Sir William si accucci&ograve; in un angolino e cac&ograve; via il &quot;tumore&quot;, che si rivel&ograve; un seme di girasole. Portato a casa, pulito e pettinato sembrava un altro. Pi&ugrave; avanti scoprimmo che faceva parte di una cucciolata di criceti avuti da un nostro vicino, e che probabilmente era scappato gettandosi dal terrazzo. Altro che vecchio, era appena nato!</p>
<p><span class="hasCaption">&nbsp;&nbsp; Sir William Jacob Malcolm Lowridge Thamerider of Nottingham the Eleventh &egrave; sempre stato molto calmo e buono, che &egrave; abbastanza strano per un criceto. Era inevitabile che ci affezionassimo, troppo buffo e simpatico per lasciare freddi o distaccati. L&#39;ha reso a Madre Natura una bronchite causata probabilmente da qualche spiffero o variazione di temperatura. Troppo delicate queste creaturine per le inclementi bizze climatiche di questi giorni.<br />
	</span></p>
<p><span class="hasCaption">&nbsp;&nbsp; L&#39;abbiamo sistemato accanto a Tarta e Rughetta. Spero che sia stato bene con noi.</span></p>
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		<title>Ospedale&#8230; se non stai male, ci pensiamo noi!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 11:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;&#160; Dal parcheggio all&#39;ingresso dell&#39;ospedale sono circa 200 metri. Si arriva alla reception, dove si trova anche il bar. Due o tre anni fa l&#39;ospedale decise di rompere ulteriormente i coglioni a tutti, obbligando a fare l&#39;accettazione mezz&#39;ora prima di qualsiasi attivit&#224; ospedaliera. Siamo nel terzo millennio, c&#39;abbiamo microchip e software ultrafighi che ci escono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;&nbsp; Dal parcheggio all&#39;ingresso dell&#39;ospedale sono circa 200 metri. Si arriva alla reception, dove si trova anche il bar. Due o tre anni fa l&#39;ospedale decise di rompere ulteriormente i coglioni a tutti, obbligando a fare l&#39;accettazione mezz&#39;ora prima di qualsiasi attivit&agrave; ospedaliera. Siamo nel terzo millennio, c&#39;abbiamo microchip e software ultrafighi che ci escono pure dal culo, per&ograve; nei luoghi dove l&#39;informatizzazione farebbe davvero la differenza migliorando tempi, efficienza e di conseguenza la qualit&agrave; della vita di tutti, decidono di ignorarla completamente. L&#39;accettazione la devi fare allo sportello dell&#39;accettazione, e consiste in un FOGLIO DI CARTA su cui un impiegato SCRIVE A MANO, con una PENNA A SFERA l&#39;orario di arrivo del paziente.<br />
	&nbsp;&nbsp; Tuttavia, non posso ancora farlo. Sono le 7:30, &egrave; troppo presto: lo sportello &egrave; chiuso. Mi faccio circa un chilometro di corridoi e scale Escheriani che si avvitano su loro stessi allungando il percorso senza motivo &#8211; certo, non considero che il rompere i coglioni alla gente sia un motivo sufficiente, oltre che divertente &#8211; e arrivo al centro diabetologico. Aspetto una buona mezzora, tempo pi&ugrave; che sufficiente per percepire i morsi del digiuno, la pesantezza del sonno e la disperazione della morte.</p>
<p>
	&nbsp;&nbsp; Tocca a me. Prelievo del sangue. &Egrave; mia <a href="http://www.obifrankenobi.it/2007/07/04/una-pinza-nella-panza/">consueta precauzione</a> usare il lettino per non lasciare che le esili infermiere siano costrette a prendere al volo settanta chili di carne prima che cadano a terra svenuti, ma il lettino &egrave; occupato. Va bene, facciamolo sulla poltrona. Nel braccio destro non si trova la vena, per quanto l&#39;infermiera ravani con l&#39;ago come un bambino con la paletta sul bagnasciuga. Tutto bene Obi? Come no, datemi un minuto prima di bucarmi pure l&#39;altro braccio.<br />
	&nbsp;&nbsp; Ok, fatto. Posso andare a fare l&#39;accettazione intanto, cos&igrave; risparmio tempo? No, aspetta che tanto tra poco tocca a te fare gli esami strumentali. Va bene.<br />
	&nbsp;&nbsp; Passa un altro trancio di tempo che sarebbe ovviamente stato sufficiente a fare l&#39;accettazione. Vabb&egrave;.<br />
	&nbsp;&nbsp; Oh ciao Obi, sai adesso non facciamo pi&ugrave; l&#39;elettrocardiogramma qui, magari fallo in privato e portaci i risultati, ok? Ok, oppure facciamo senza, eh? Mica per niente, ma una volta quando venivo al controllo diabetologico nel corso di una mattinata facevo cardiogramma, biotesiometria, visita medica completa, conteggio dei peli sul petto, cambio dell&#39;olio e revisione di tutti gli organi aggiuntivi da Space Marine; subito a ruota c&#39;era l&#39;ambulatorio con il dottore, che era sempre lo stesso e conosceva la mia storia medica e personale. Adesso mi fate due esami in croce tirati via perch&eacute; c&#39;avete fretta e l&#39;ambulatorio con il medico di turno (che cambia ogni volta ed &egrave; solo vagamente in grado di associare la mia faccia al mio nome) me lo fate fare in un altro giorno. Fottesega, sono un vagabondo bamboccione disoccupato, i miei giorni sono a vostra disposizione&#8230; Ma uno che lavora che cazzo deve fare, che tra l&#39;altro fino a qualche anno fa il permesso lo firmavate valido per tutta la giornata, e ora invece pu&ograve; coprire solamente il tempo in cui si &egrave; rimasti fisicamente all&#39;interno dell&#39;ospedale? Uno che lavora molto lontano da casa o dall&#39;ospedale cazzo fa, gli tocca buttare una mattinata di ferie perch&eacute; vi gira cos&igrave;? Vabb&egrave;.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Adesso devo andare all&#39;accettazione, non prima per&ograve; di aver fatto colazione e aver fatto scorta di insulina alla farmacia interna.<br />
	&nbsp;&nbsp; Per il bar non c&#39;&egrave; problema, &egrave; accanto all&#39;accettazione. La farmacia interna &egrave; un altro discorso. Ponendo l&#39;accettazione (A) al centro dell&#39;ospedale e il centro diabetologico (B) al punto pi&ugrave; a oriente possibile, &egrave; solo una conseguenza logica che la farmacia interna (C) si trovi pi&ugrave; a occidente possibile. Ecco quindi un altro chilometrazzo di corridoi da fare. E oggi mi va anche bene che non c&#39;&egrave; fila, di solito ci si sbarba come minimo un&#39;altra mezz&#39;ora. Per smaltire la frustrazione, cerco di immedesimarmi in uno che &egrave; davvero malato, o un anziano, costretto a fare questa inutile e intollerabilmente stupida maratona.<br />
	&nbsp;&nbsp; Riprendendo il discorso dell&#39;informatizzazione, se a dirigere l&#39;ospedale non ci fosse un comitato composto da babbuini e mufloni, forse nel 2012 potremmo fare tutto con i computer e un paio di schede di rete della Coop, invece devo passare di nuovo dall&#39;accettazione a farmi firmare il foglio che mi hanno dato al centro diabetologico, e quindi TORNARE DI NUOVO AL CENTRO DIABETOLOGICO a consegnarglielo a mano. Non ho dati precisi a portata di mano, ma credo che il sistema sanitario del Klondike nel 1848 funzionasse un po&#39; pi&ugrave; onestamente.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Allego una mappa del luogo e degli itinerari. Scusate la rozzezza ma non ho avuto il tempo di farlo in scala.<br />
	&nbsp;&nbsp; Ho cercato inoltre di mantenere uno stile grafico sobrio, appropriato al contesto della situazione.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp; <a href="http://www.obifrankenobi.it/wp-content/uploads/2012/04/ospedale.jpg" rel="lightbox[1485]"><img alt="" class="alignleft size-medium wp-image-1486" height="300" src="http://www.obifrankenobi.it/wp-content/uploads/2012/04/ospedale-300x300.jpg" title="ospedale" width="300" /></a></p>
<p>&nbsp;&nbsp; Andare all&#39;ospedale per i soliti controlli &egrave; sempre un ottimo modo per mettere alla prova pazienza, compassione, forza, resistenza, amore, tolleranza, sopportazione.<br />
	&nbsp;&nbsp; E capire che c&#39;&egrave; ancora tanta, tantissima strada da fare.</p>
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		<title>Un, due, tre stella &#8211; il debutto</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 11:19:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggi questo articolo per vedere i trailer della trasmissione e un riassunto degli ultimi 9 anni artistici di Sabina Guzzanti. Leggi quest&#39;altro per vedere la notizia nella sua linea temporale originale. Un, due, tre stella va in onda ogni mercoled&#236; alle 21:10 su La7, e in diretta streaming su la7tv e youtube! &#160; Cosa si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggi <a data-mce-href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/la-guzzanti-di-nuovo-in-tv.html" href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/la-guzzanti-di-nuovo-in-tv.html" target="_blank">questo articolo</a> per vedere i trailer della trasmissione e un riassunto degli ultimi 9 anni artistici di Sabina Guzzanti. Leggi <a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/un-due-tre-stella-il-debutto.html" target="_blank">quest&#39;altro</a> per vedere la notizia nella sua linea temporale originale.</p>
<p>Un, due, tre stella va in onda ogni mercoled&igrave; alle 21:10 su La7, e in diretta streaming su la7tv e youtube!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa si fa dopo una guerra mondiale? Si ricostruisce.<br />
	Cosa si fa dopo un terremoto? Si ricostruisce (pi&ugrave; o meno&#8230;).<br />
	Cosa si fa dopo quasi un ventennio di censura tv pseudo-legalizzata? Si ricostruisce, &egrave; logico.</p>
<p>E anche se i risultati non sono perfetti, anche se tutto non viene tirato su esattamente come si vorrebbe o come si dovrebbe, ce lo facciamo bastare, perch&eacute; dopo la distruzione, l&#39;ecatombe e la disperazione, ogni minimo gesto di speranza e volont&agrave; umana deve essere gratificato, oltre a essere gratificante.<br />
	Ci si stringe tutti vicino vicino, mano nella mano, intorno all&#39;ultimo guizzo di tepore di una pallida candela senza pi&ugrave; cera. In attesa di un cazzo di lampadario.</p>
<p><img align="left" alt="Sabina Guzzanti" class="alignleft" data-mce-src="http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/s720x720/429641_290283611042832_287958441275349_701983_525551096_n.jpg" height="325" src="http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/s720x720/429641_290283611042832_287958441275349_701983_525551096_n.jpg" width="209" />&Egrave; la sintesi migliore che riesco a dare del nuovo programma di Sabina Guzzanti &#8211; <em>Un, due, tre, stella</em> &#8211; che ha debuttato ieri in prima serata su La7 (ovviamente. Una cosa per volta. Prima ci riappropriamo di un canale, poi pi&ugrave; avanti magari anche della tv che sarebbe nostra di diritto, cio&egrave; quella pubblica). Insomma: si apprezza veramente tanto lo sforzo (ma veramente tanto, davvero, sono quasi commosso mentre lo scrivo), ma non si riesce a mettere a tacere il piccolo critico interno.<br />
	Sabina &egrave; stata lontana dalla tv per nove anni, e forse anche questo ha inciso un pochino sull&#39;equilibrio deambulante del programma. Che per&ograve; &egrave; assolutamente sperimentale e nuovo, e quindi giustifica qualche puntata di assestamento. Non saprei dire con precisione se c&#39;&egrave; gi&agrave; stato qualcosa di simile in passato&#8230; Non mi pare, ma le tenebre della tv modello Berlusconi hanno ormai rosicato quasi tutta la luce della mia memoria, quindi non so. Posso dire senza paura di smentita che <em>Un, due, tre stella</em> &egrave; il programma pi&ugrave; originale degli ultimi cinque anni (da <em>Decameron</em> di Daniele Luttazzi, nel 2007, sempre su La7). &quot;Originale&quot; fa sempre rima con &quot;geniale&quot;? Magari.</p>
<p><strong>Sabina Guzzanti <span data-mce-style="color: #008000;" style="color: #008000;">+10 punti</span><br />
	</strong>Sempre pi&ugrave; bella e sempre pi&ugrave; brava, muta e si migliora costantemente. &Egrave; chiaro che la maggior parte delle persone che aspettavano questo programma, aspettavano per lo pi&ugrave; lei, e lei sta l&igrave;.<br />
	Attenzione, per&ograve;, perch&eacute; chi non ha seguito bene il suo percorso professionale potrebbe rimanere deluso. Non &egrave; pi&ugrave; &quot;solo&quot; l&#39;imitatrice di Moana Pozzi di &quot;Avanzi&quot;&#8230; Sabina ha sperimentato con successo le tecniche di giornalismo cinematografico alla Michael Moore nei suoi film &quot;Viva Zapatero!&quot; e &quot;Draquila&quot;, ha fatto un film molto bello e tecnicamente interessante come &quot;Le ragioni dell&#39;aragosta&quot; (di cui parlai all&#39;epoca <a data-mce-href="http://www.obifrankenobi.it/2007/09/10/le-ragioni-dellaragosta/" href="../2007/09/10/le-ragioni-dellaragosta/" target="_blank">sul mio blog</a>, CS ancora non c&#39;era) e in generale &egrave; diventata praticamente un&#39;attivista e una ribelle, cosa di cui ha pi&ugrave; volte pagato lo scotto.<br />
	Inutile quindi aspettarsi da lei uno show esclusivamente comico-satirico.</p>
<p><strong>Gag <span data-mce-style="color: #008000;" style="color: #008000;">+3 punti</span></strong><br />
	E infatti le gag sono forse le cose che convincono meno. Si parte con Monti, si prosegue con l&#39;Annunziata e con la Colombelli. S&igrave;, si ride, ma con i denti stretti, e c&#39;&egrave; da rivedere un po&#39; la scaletta, perch&eacute; a volte certe gag sono pigiate a forza in momenti sbagliati della trasmissione (palese l&#39;esempio della &quot;candidata di centro-destra&quot; <em>in mezzo</em> all&#39;intervista con Fassina; semplicemente <em>sbagliato</em>).<br />
	Funzionano meglio altre cose, come &quot;La banca della magliana&quot; o il <a data-mce-href="http://www.la7.it/unduetrestella/pvideo-stream?id=i524472" href="http://www.la7.it/unduetrestella/pvideo-stream?id=i524472" target="_blank">cartone animato della Tiwi</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/wrLE0vJGJ4E" width="560"></iframe></p>
<p><strong>Talk show N.C.<br />
	</strong>&Egrave; difficile inquadrare <em>Un, due, tre stella</em>&#8230; Ci sono troppe poche gag per essere un programma di intrattenimento e basta. Sembra anzi piuttosto costruito sull&#39;archetipo del talk show&#8230; Per&ograve; &egrave; un talk show strano, prima di tutto perch&eacute; c&#39;&egrave; poco contraddittorio (calmi, ne parliamo tra poco), secondariamente perch&eacute; nonostante l&#39;importanza data alla cosa, scenografia e regia sembrano quasi voler &quot;nascondere&quot; gli ospiti, non sono riuscito a capire se di proposito o per disorganizzazione.<br />
	Il contraddittorio &egrave; qualcosa che ha sempre infastidito Berlusconi, e infatti da quando &egrave; andato al governo per la prima volta &egrave; sempre stata una delle sue battaglie private pi&ugrave; importanti: impedire che gli altri potessero contraddirlo. Una delle prime leggi al riguardo fu la famosa <em>par codicio</em>, che in teoria doveva riguardare solo il periodo elettorale ma che, come una malattia, nel corso del tempo &egrave; diventata una &quot;norma&quot; accettata e condivisa, tant&#39;&egrave; che oggi non siamo pi&ugrave; abituati a vedere un programma in cui un tizio esprime un concetto senza che ci sia un altro tizio che lo contesta.<br />
	La sensazione &egrave; strana e diversa, ci si deve abituare. Il talk show di Sabina &egrave; quasi tutto improntato cos&igrave;. Ospiti della prima puntata un giurista (Ugo Mattei), un economista (Andrea Fumagalli) e un giornalista (Giulietto Chiesa) che sono sostanzialmente tutti d&#39;accordo tra di loro.<br />
	Passato l&#39;impatto iniziale, devo dire che &egrave; una cosa fresca&#8230; Riporta quasi alla memoria vecchie trasmissioni degli anni in cui in televisione c&#39;era pi&ugrave; libert&agrave;. Bisogna riabituarci a questa sensazione.<br />
	Detto questo, l&#39;intento <a data-mce-href="http://www.movieplayer.it/programmi-tv/articoli/un-due-tre-stella-sabina-guzzanti-presenta-il-suo-nuovo-show_9222/" href="http://www.movieplayer.it/programmi-tv/articoli/un-due-tre-stella-sabina-guzzanti-presenta-il-suo-nuovo-show_9222/" target="_blank">dichiarato</a> era fare &quot;un programma di satira e approfondimento insieme&quot; e ancora &quot;l&#39;impressione recente &egrave; che in TV si parli tanto ma non si capiscano mai bene le cose. [...] Noi vogliamo fare domande vere e pretendere una risposta vera e chiara&quot;<strong>.<br />
	</strong>Ci sono riusciti? Mah, sicuramente non del tutto: purtroppo l&#39;idea di fondo alla &quot;mi manda raitre&quot; &egrave; forse semplicistica&#8230; &Egrave; difficile che certi argomenti si possano semplificare oltre un certo punto. Il risultato della trasmissione, sinceramente, mi &egrave; sembrato spesso confuso e mi ha lasciato perplesso.</p>
<p><strong>Ospiti politici <span data-mce-style="color: #ff0000;" style="color: #ff0000;">-10 punti</span></strong><br />
	La politica si rimangia tutti i punti regalati in partenza da Sabina. Diciamolo chiaramente: non ne possiamo pi&ugrave;. Non &egrave; possibile discutere con i politici, questo &egrave; un dato di fatto. La politica oggi &egrave; un mostro aberrante e deforme che segue (il)logiche e dinamiche sue, lontane parsec dalle necessit&agrave; della popolazione non politica.<br />
	Sabina era stata &quot;aiutata&quot; dai politici stessi &#8211; che non volevano venire in trasmissione &#8211; ma alla fine &egrave; riuscita ad avere Fassina (PD). Non si &egrave; nemmeno comportato male, ma la sua sola presenza ha calato una patina di tristezza e noia sull&#39;intera trasmissione. Davvero una brutta parentesi, spero di non vedere altri politici nelle prossime puntate.</p>
<p><strong>Conduzione <span data-mce-style="color: #ff0000;" style="color: #ff0000;">-3 punti</span></strong><br />
	Sabina presentatrice funziona a tratti. Troppe incertezze e tempi morti, il pubblico moderno &egrave; spietato e pretende la perfezione, abituato a un ritmo serrato che tuttavia spesso nemmeno riesce a seguire. Va bene la ribellione, ma bisogna anche sapersi esprimere in base ai tempi in cui ci si espone e con il linguaggio comunemente accettato. Niente che Sabina non possa imparare mentre lo show procede, comunque.<br />
	L&#39;idea del &quot;conduttore automatico&quot; poteva essere simpatica due o tre volte, ma stufa subito, anche perch&eacute; riporta alla memoria il triste &quot;comitato&quot; de &quot;I fatti vostri&quot;. Una cosa da limitare se non rimuovere del tutto.</p>
<p><strong>Regia <span data-mce-style="color: #008000;" style="color: #008000;">+3 punti</span></strong><br />
	Sono stato largo, perch&eacute; per essere completamente sinceri, c&#39;&egrave; qualcosa che non va nella regia di Michele Mally (&quot;L&#39;infedele&quot;), soprattutto nel suo dialogo con la scenografia. Dicevo prima dell&#39;importanza della componente talk show&#8230; Eppure quando sono inquadrati, gli ospiti sono illuminati male, rimangono in ombra, relegati in un angolo dello studio con un fastidioso albero a fargli da quinta troppo ingombrante. Quando arriva Fassina, il controcampo degli altri ospiti non pu&ograve; essere ripreso dalla posizione in cui si trovano, per cui sono costretti ad alzarsi in piedi, spostarsi alla luce e&#8230; Rimanere appesi l&igrave;, perch&eacute; non &egrave; prevista una scenografia per farli accomodare. Insomma, una roba un po&#39; amatoriale, per non dire da dilettanti. C&#39;&egrave; molto da lavorare, anche se in quasi tutti gli altri casi c&#39;&egrave; fantasia e abilit&agrave;.</p>
<p><strong>Michael Moore <span data-mce-style="color: #008000;" style="color: #008000;">+3 punti</span></strong><br />
	So che a molti ha ormai rotto le palle, ma il furbissimo regista di &quot;Bowling a Colombine&quot;, &quot;Fahrenheit 9/11&quot;, &quot;Sicko&quot; e dell&#39;ultimo &quot;Capitalism&quot; &egrave; una delle voci pi&ugrave; interessanti del panorama controculturale moderno. Ogni tanto fa bene sentire cosa sta facendo.<br />
	Sabina lo ha conosciuto durante le riprese del suo &quot;Viva Zapatero!&quot; e sfrutta l&#39;amicizia con successo e utilit&agrave;.</p>
<p><strong>Nuovi volti <span data-mce-style="color: #008000;" style="color: #008000;">+3 punti</span></strong><br />
	Sabina porta in tv <a data-mce-href="http://www.la7.it/unduetrestella/video.php?cat=525040" href="http://www.la7.it/unduetrestella/video.php?cat=525040" target="_blank">giovani autori</a> che ha conosciuto durante la sua occupazione del teatro romano da cui trasmette. Due comici sotto i 30 (Saverio Raimondo ed Edoardo Ferrario) che non sarebbero nemmeno male, ma a cui credo manchi l&#39;&quot;X-factor&quot;. La sensazione che lasciano &egrave; proprio quella di trovarsi alla &quot;Corrida&quot; o allo &quot;Zelig&quot;. Per&ograve; se nessuno desse loro possibilit&agrave; sarebbe peggio, quindi tre punti per l&#39;iniziativa.</p>
<p><strong>Stacchetti hip hop<span data-mce-style="color: #ff0000;" style="color: #ff0000;"> -5 punti</span><br />
	</strong>Non ci siamo proprio. Brutti, brutti, brutti, ridicoli. Se proprio ci devi mettere qualche pseudo artista sconosciuto, scegline di migliori, c&#39;&egrave; l&#39;imbarazzo della scelta. Personalmente preferirei una scelta simile a quella di Serena Dandini (a &quot;Parla con me&quot; prima e &quot;The show must go off&quot; poi), ma se non te lo puoi permettere almeno evita gli sfigati alla Trucebaldazzi. Veramente una tristezza immensa.</p>
<p><strong>Caterina Guzzanti <span data-mce-style="color: #008000;" style="color: #008000;">+10 punti</span><br />
	</strong>La pi&ugrave; piccola della famiglia si &egrave; costruita una solida carriera di comica ma anche di attrice (&quot;Boris&quot;), ed &egrave; ormai una certezza di cui si sono accorti entrambi i suoi fratelli, che infatti se la contendono continuamente (Corrado se l&#39;&egrave; portata dietro nel suo ultimo spettacolo teatrale, di cui <a data-mce-href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/corrado-guzzanti-recital.html" href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/corrado-guzzanti-recital.html" target="_blank">abbiamo anche parlato</a>).<br />
	Semplicemente bravissima.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ceud1y0Oy7k" width="560"></iframe></p>
<p><strong>Nino Frassica <span data-mce-style="color: #008000;" style="color: #008000;">+5 punti</span><br />
	</strong>Avevo un po&#39; di pregiudizi su questo comico che non ho mai apprezzato granch&eacute;, e sono felice di potermeli rimangiare. Frassica porta al programma due personaggi strampalati dotati di un umorismo semplice, ma in realt&agrave; anche molto attuale, dato che ricalca il surrealismo tanto amato ne &quot;I Griffin&quot;. Mi ha fatto venire voglia di andare a ricercare cosa faceva Frassica venti anni fa per vedere se era un genio incompreso da riscoprire.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/9iah2oCYBMo" width="560"></iframe></p>
<p><strong><img align="left" alt="Sabina Guzzanti prepara Mario Monti" class="alignleft" data-mce-src="http://p.twimg.com/AntngyvCQAAofVg.jpg" height="283" src="http://p.twimg.com/AntngyvCQAAofVg.jpg" width="283" />Verdetto finale: 19 punti.<br />
	</strong>Ma non vi dir&ograve; su che scala.<br />
	Non lo far&ograve; perch&eacute; non si pu&ograve; giudicare un programma del genere con la matematica, che vi piaccia o meno.<br />
	<em>Un, due, tre, stella</em> ha battuto la champion&#39;s league con il 5% di ascolti, pi&ugrave; del doppio del nuovo programma della Dandini, che &egrave; un buon valore rispetto alla media di La7, che sta intorno al 3%, ma non arriva nemmeno vicino all&#39;<a data-mce-href="http://it.wikipedia.org/wiki/LA7#2006_e_2007" href="http://it.wikipedia.org/wiki/LA7#2006_e_2007" target="_blank">8%</a> di <em>debutto</em> del Decameron di Luttazzi (che aument&ograve; nelle successive puntate).<br />
	Su internet vedo che la reazione generica &egrave; di smarrimento e confusione. C&#39;&egrave; <a data-mce-href="http://www.movieplayer.it/programmi-tv/articoli/un-due-tre-stella-sabina-guzzanti-presenta-il-suo-nuovo-show_9222/" href="http://www.movieplayer.it/programmi-tv/articoli/un-due-tre-stella-sabina-guzzanti-presenta-il-suo-nuovo-show_9222/" target="_blank">chi l&#39;ha denigrato</a> (come Aldo Grasso) su basi quasi esclusivamente tecniche (e un po&#39; umorali), e chi invece si &egrave; espresso in spudorati commenti estatici che trovo poco veri e soprattutto poco utili.<br />
	Temo che ognuno di voi debba valutare con mano, perch&eacute; potenzialmente questo programma potrebbe diventare una bomba o anche un pessimo flop. Ma potrebbe persino rimanere un programma &quot;meh&quot;, senza grossi picchi n&eacute; in alto n&eacute; in basso. Vedremo cosa saranno in grado di fare, seguendo con grande interesse.<br />
	Senza dubbio &egrave; qualcosa di nuovo e azzardato, il primo mattone posato sulle rovine di una citt&agrave; distrutta. Per posare quel mattone serve sempre molto coraggio, forza di volont&agrave; e capacit&agrave; di vincere l&#39;imbarazzo di rompere il ghiaccio. Quando poi tutti cominceranno a mettere il proprio mattone diventer&agrave; la normalit&agrave; e nessuno si ricorder&agrave; pi&ugrave; della forza di Sabina Guzzanti.<br />
	Ma intanto questo mattone l&#39;ha posato.</p>
<p><a data-mce-href="http://www.la7.it/unduetrestella/video.php?page=1&amp;cat=0" href="http://www.la7.it/unduetrestella/video.php?page=1&amp;cat=0" target="_blank">Sito ufficiale su LA7</a><br />
	<a data-mce-href="http://www.la7.tv/richplayer/?assetid=50256543" href="http://www.la7.tv/richplayer/?assetid=50256543" target="_blank">L&#39;intera prima puntata online, su LA7tv</a><br />
	Pagina Facebook del <a data-mce-href="http://www.facebook.com/UnDueTreStellaLa7" href="http://www.facebook.com/UnDueTreStellaLa7" target="_blank">programma</a> e di <a data-mce-href="http://www.facebook.com/sabina.guzzanti" href="http://www.facebook.com/sabina.guzzanti" target="_blank">Sabina Guzzanti</a>.</p>
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		<title>I trailer di Game of Thrones</title>
		<link>http://www.obifrankenobi.it/2012/03/04/i-trailer-di-game-of-thrones/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 12:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema & TV]]></category>
		<category><![CDATA[florence + the machine]]></category>
		<category><![CDATA[Game of thrones]]></category>
		<category><![CDATA[hbo]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[trailer]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#160;&#160;&#160; Io tendenzialmente resisto abbastanza bene all&#39;hype, ma questi trailer continui mi stanno veramente uccidendo. Three great men. A king, a priest and a rich man. Between them stands a common sellsword. Each great man bids the sellsword kill the other two. Who lives? Who dies? Power resides where men believe it resides. It&#39;s a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Io tendenzialmente resisto abbastanza bene all&#39;hype, ma questi trailer continui mi stanno veramente uccidendo.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/rOzXsqoJhtE" width="560"></iframe></p>
<blockquote><p style="text-align: center;">Three great men. A king, a priest and a rich man. Between them stands a common sellsword. Each great man bids the sellsword kill the other two.<br />
		Who lives? Who dies?<br />
		Power resides where men believe it resides.<br />
		It&#39;s a trick, a shadow on the wall.<br />
		And a very small man can cast a very large shadow.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/sBrsM_WlfV8" width="560"></iframe></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/X66PDW1Mjf8" width="560"></iframe></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/UV3RflsNxak" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</p>
<blockquote><p style="text-align: center;">I will hurt you for this. A day will come, when your joy will turn to ashes, and you&#39;ll know the debt is paid.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;">La canzone stupefacente &egrave; di Florence + The Machine.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/HjIwKzBg0aI" width="420"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un aspetto interessante dell&#8217;Equilibrio.</title>
		<link>http://www.obifrankenobi.it/2012/02/28/un-aspetto-interessante-dellequilibrio/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 14:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[haiku]]></category>
		<category><![CDATA[Tao]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#160;&#160;&#160; Anche se viviamo in tempi in cui i valori si sono completamente ribaltati, &#160;&#160;&#160;&#160; l&#39;Equilibrio si trova comunque al Centro. &#160;&#160;&#160;&#160; La strada &#232; sempre la stessa. &#160; &#160;&#160;&#160;&#160; Posso dirlo meglio. &#160;&#160;&#160;&#160; Anche nel Caos &#160;&#160;&#160;&#160; la strada &#232; la stessa. &#160;&#160;&#160;&#160; Cerca il Tao. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Anche se viviamo in tempi in cui i valori si sono completamente ribaltati,</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; l&#39;Equilibrio si trova comunque al Centro.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La strada &egrave; sempre la stessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Posso dirlo meglio.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Anche nel Caos<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; la strada &egrave; la stessa.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cerca il Tao.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img align="middle" alt="" border="0" src="http://static.guide.supereva.it/guide/terapie_olistiche/Tao_01.jpg" style="width: 164px; height: 164px;" /></p>
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		<title>Scandal at Theramore</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 11:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Creazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[Arconte]]></category>
		<category><![CDATA[Kivan]]></category>
		<category><![CDATA[machinima]]></category>
		<category><![CDATA[Sahel]]></category>
		<category><![CDATA[Scandal at Theramore]]></category>
		<category><![CDATA[The Wee Free Men]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[world of warcraft]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#160;&#160;&#160; Ciao a tutti, sono Obi e anch&#39;io ho giocato a World of Warcraft. &#160;&#160;&#160;&#160; Per pi&#249; di due anni. Ogni tanto ci ricasco ancora. &#160;&#160;&#160;&#160; Ma se in generale l&#39;esperienza &#232; stata pi&#249; stressante che gratificante, per vari motivi (riconducibili sempre, sostanzialmente, alle persone), c&#39;&#232; stato un periodo molto breve in cui mi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ciao a tutti, sono Obi e anch&#39;io ho giocato a World of Warcraft.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per pi&ugrave; di due anni. Ogni tanto ci ricasco ancora.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma se in generale l&#39;esperienza &egrave; stata pi&ugrave; stressante che gratificante, per vari motivi (riconducibili sempre, sostanzialmente, alle persone), c&#39;&egrave; stato un periodo molto breve in cui mi sono veramente divertito. Quel periodo &egrave; quello in cui la gildina che creai, i Wee Free Men, era in piena e florida attivit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Una volta provammo anche a fare una machinima, cio&egrave; un film girato nel gioco stesso. &Egrave; successo nel giugno del 2005. Il buon Kivann e il buon Arconte (Arconte, maremma maiala, entra in un cazzo di social network che non ci sentiamo mai! <img src='http://www.obifrankenobi.it/wp-includes/images/smilies/icon_mad.gif' alt='&gt;:0' class='wp-smiley' />  ) riuscirono non mi ricordo come a darmi il loro girato, ma nonostante i loro sforzi non ho mai montato il tutto in questi quasi sette anni. Ci ho provato diverse volte senza successo. Fino a ieri sera. <img src='http://www.obifrankenobi.it/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Vattelappesca che mi &egrave; preso, fattosta che mi son messo a rimaneggiare quei 6Gb di materiale e sono riuscito a mettere insieme il tutto. Forse solo ora ne ho avuto la competenza tecnica. Il risultato &egrave; abbastanza scarso, ma ho cercato di montarlo nel modo pi&ugrave; ironico possibile.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; A me fa ridere. <img src='http://www.obifrankenobi.it/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  E soprattutto mi mette un po&#39; di nostalgia di un periodo allegro della mia vita nerdica. Ciao Wee Free Men, un abbraccio!</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PS: guardatelo in fullscreen senn&ograve; non si leggono i baloon. O ancora meglio, scaricatelo (link in basso a destra della <a href="http://vimeo.com/37449527" target="_blank">pagina del video</a>).</p>
<p style="text-align: center;"><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="300" mozallowfullscreen="" src="http://player.vimeo.com/video/37449527?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" webkitallowfullscreen="" width="400"></iframe></p>
<p>
	<strong>SCANDAL AT THERAMORE</strong><br />
	<em>Libretto of the opera</em></p>
<p>
	<strong>CHARACTERS</strong></p>
<p>	Kivann as the Paladin</p>
<p>	Sahel as the untrusty Paladin&#39;s wife</p>
<p>	Arc&#39;onte as the Doctor</p>
<p>
	<strong>ACT ONE,</strong><br />
	<em>where we introduce our companione Kivann.</em></p>
<p>	Kivann is taking the ship to Theramore from the Wetlands.</p>
<p>	KIVANN: Oh! Sahel! Finally I will meet you again!</p>
<p>	Meanwhile, at Theramore, Kivann&#39;s floosy wife Sahel is soothing her hysteria with the fathomless help of his friend, Arc&#39;onte, phD. And the friend of his, that he kept in his pants.</p>
<p>	ARC&#39;ONTE: Are you sure your noob husband isn&#39;t coming back?<br />
	SAHEL: Don&#39;t worry, he has gone to kill Onyxia in solo, he won&#39;t be back in less than 10 or 12 hours&#8230;</p>
<p>	But the fate was weaving textures of ineffable complexity.</p>
<p>
	<strong>ACT TWO,</strong><br />
	<em>where the truth developes.</em></p>
<p>	Lord Kivann reaches his castle in Theramore and finds his wife snoozing with a goddamned elf.</p>
<p>	KIVANN: Oh my dear Sahel! Finally I&#39;m with you!<br />
	SAHEL: OMFG!!! MY HUSBAND!!!<br />
	KIVANN: WHAT THE FUC&#8230;<br />
	SAHEL: WAIT!!! I CAN EXPLAIN!<br />
	KIVANN: SAHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEL<br />
	ARC&#39;ONTE: I&#39;m not her lover I&#39;m just a doctor, fucked loser!<br />
	KIVANN: STFU NOOB</p>
<p>
	<strong>ACT THREE,</strong><br />
	<em>where our stirring narration reaches its termination.</em></p>
<p>	KIVANN: Idiot Elf!!! Now you DIEEEE!!!<br />
	SAHEL: NOOOO! Please don&#39;t kill him! I love his *HUGE* pet!</p>
<p>	But the relentless Paladin doesn&#39;t accept a bad-hidden sex jape as a defending harangue. He duels the elf.</p>
<p>	ARC&#39;ONTE: AAAAAAAAAARGH</p>
<p>	The divine warrior pursues the crook through the corridors of the castle to the external bucolic paysage.<br />
	The boor offers a scarse fight before meeting his far deserved end.</p>
<p>	KIVANN: My Paladin&#39;s honor is saved. You! My dear wife! You are a bitch!<br />
	SAHEL: GRRR!!! I&#39;M SICK OF YOU! DIEEE YOU USELESS PALADIN!!!</p>
<p>	All of a sudden, in a utterly unexpected dramatic twist, the unblessed woman uses her infernal wizardry to transform our noble hero in a foul caprinae!<br />
	Still not satisfied of her doings, the slut goes mourning the death of her crony-in-lust.<br />
	O the fright when he waves his pendulum by jumping alive in front of her!</p>
<p>	SAHEL: My love! You&#39;re alive!</p>
<p>
	<strong>EPILOGUE,</strong><br />
	where the two adulterers walk softly away from the broken heart and crushed honor of our beloved Paladin.</p>
<p>	<strong>FIN. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il cuore della fantascienza pulsa ancora</title>
		<link>http://www.obifrankenobi.it/2012/02/19/il-cuore-della-fantascienza-pulsa-ancora/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 01:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema & TV]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Niccol]]></category>
		<category><![CDATA[District 9]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Gattaca]]></category>
		<category><![CDATA[Il Mondo dei replicanti]]></category>
		<category><![CDATA[In time]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#160;&#160;&#160; La fantascienza &#232; in verit&#224; il genere letterario pi&#249; filosofico che ci &#232; rimasto. I testi filosofici veri sono diventati ormai aramaico per l&#39;uomo moderno, che continua a interpretarli come cazzo gli pare a seconda dell&#39;umore, del clima ma soprattutto dei propri interessi. &#160;&#160;&#160;&#160; Invece, con la scusa che sono sogni a occhi aperti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="" border="0" height="215" src="http://filmup.leonardo.it/locand/intime.jpg" width="150" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La fantascienza &egrave; in verit&agrave; il genere letterario pi&ugrave; filosofico che ci &egrave; rimasto. I testi filosofici veri sono diventati ormai aramaico per l&#39;uomo moderno, che continua a interpretarli come cazzo gli pare a seconda dell&#39;umore, del clima ma soprattutto dei propri interessi.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Invece, con la scusa che sono sogni a occhi aperti e fantasie, le storie di fantascienza possono spingere la mente in territori che non &egrave; pi&ugrave; stata capace di esplorare da molto, molto tempo. &Egrave; quasi una bestemmia, ma in questi nostri tempi oscuri, le buone storie di fantascienza sono ci&ograve; che si avvicina di pi&ugrave; agli antichi <em>koan</em> zen, storie-indovinelli-insegnamenti che i Maestri sottoponevano agli allievi proprio per mettere alle strette le inclementi tenaglie della mente.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma le storie di fantascienza <em>buone</em> non sono ahim&eacute; molte. E al cinema ne passano ancora meno. L&#39;ultimo vero capolavoro che ricordo &egrave; District 9 di Neill Blomkamp, e stiamo parlando di tre anni fa. Per trovare qualcosa tocca rimestare persino nelle produzioni non proprio allo stato dell&#39;arte come Il Mondo dei replicanti (con Bruce Willis), considerato pressoch&eacute; dall&#39;unanimit&agrave; un film di merda, ma in cui io per&ograve; ho trovato delle ottime idee fantascientifiche.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il resto purtroppo sono brutti adattamenti dalle storie di Philip Dick in cui Nicholas Cage esibisce pessimi parrucchini e prestazioni attoriali.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E poi c&#39;&egrave; Andrew Niccol. Regista e sceneggiatore di Gattaca, S1mon3 e Lord of War, sceneggiatore di The Truman Show. Uno che si potrebbe definire all&#39;antica: fa un film ogni 4, 5, 6 anni, per&ograve; ne cura personalmente ogni fase, minimo come supervisore. E gli piace la fantascienza vecchia maniera &#8211; sia Asimov che Dick &#8211; appunto quella &quot;filosofica&quot; che mette l&#39;essere umano in situazioni estreme per scavarne l&#39;animo e vedere fin dove potrebbe (pu&ograve;?) arrivare.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Se per&ograve; considero Gattaca un vero e proprio capolavoro, devo dire che questo suo nuovo film, In Time, mi ha lasciato un pochino il fondo della bocca asciutta&#8230; Troppo incentrato sull&#39;azione e sul remake di Bonnie e Clyde. Si vede palesemente, gi&agrave; dalla sceneggiatura, dove Niccol si &egrave; perso via e si &egrave; dimenticato di tratteggiare meglio un personaggio qua, una situazione l&agrave; e boom, boom, boom, il film &egrave; gi&agrave; finito. Peccato perch&eacute; vi giuro che appena finita la scena del prologo, circa venti minuti, stavo per strapparmi le vesti e urlare piangendo di gioia dentro la sala.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E la cosa che mi rode ancora di pi&ugrave; &egrave; che &egrave; un&#39;idea superfiga per una serie tv. Ci sarebbe un universo intero di possibilit&agrave; da esplorare con trame, personaggi e situazioni. E poi d&agrave;i, una produzione in cui nessuno pu&ograve; dimostrare pi&ugrave; di venticinque anni, e che quindi ti costringe a prendere tutti attori giovani e belli! Ma &egrave; un&#39;idea troppo buona, non venderebbe mai, quindi non la faranno. Peccato perch&eacute; mi sarebbe piaciuto scrivere qualche puntata, avrei gi&agrave; le idee per i soggetti.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La prossima volta, Andrew, la prossima volta.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Terry Pratchett &#8211; scegliere di morire</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controcultura]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Choosing to die]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[Scegliere di morire]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio assistito]]></category>
		<category><![CDATA[terry pratchett]]></category>

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		<description><![CDATA[Gi&#224; pubblicato su Camminando Scalzi. &#160;&#160;&#160;&#160; Sir Terry Pratchett &#232; il geniale scrittore che ha inventato il genere comico-fantasy, unendo abilmente Wodehouse con Tolkien. Ha scritto pi&#249; di trenta libri, dei quali ha venduto circa sessanta milioni di copie, tradotte in trentacinque lingue (e che sono anche &#34;i pi&#249; rubati nelle biblioteche inglesi&#34;, come sfoggia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Gi&agrave; pubblicato su <a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/terry-pratchett-scegliere-di-morire.html" target="_blank">Camminando Scalzi</a>.</p>
<p><a data-mce-href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/article-1070673-00144FEB00000258-88_468x332.jpg" href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/article-1070673-00144FEB00000258-88_468x332.jpg" rel="lightbox[1437]" target="_blank"><img align="left" alt="" border="0" class="alignleft size-medium wp-image-13335" data-mce-src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/article-1070673-00144FEB00000258-88_468x332-300x212.jpg" height="212" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/article-1070673-00144FEB00000258-88_468x332-300x212.jpg" title="Terry Pratchett" width="300" /></a><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sir Terry Pratchett</strong> &egrave; il geniale scrittore che ha inventato il genere comico-fantasy, unendo abilmente Wodehouse con Tolkien. Ha scritto pi&ugrave; di trenta libri, dei quali ha venduto circa sessanta milioni di copie, tradotte in trentacinque lingue (e che sono anche &quot;i pi&ugrave; rubati nelle biblioteche inglesi&quot;, come sfoggia amabilmente ogni terza di copertina), &egrave; stato insignito del titolo di Ufficiale dell&#39;Ordine dell&#39;Impero Britannico e di una laurea honoris causae in Lettere all&#39;Universit&agrave; di Warwick.</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>La sua opera &egrave; tendenzialmente pi&ugrave; famosa del suo nome, e si riassume con le parole &quot;Mondo Disco&quot;. Una gigantesca tartaruga vaga nello spazio infinito, reggendo sul suo dorso quattro enormi elefanti che a loro volta sorreggono un pianeta piatto, in cui la magia &egrave; ancora molto concentrata e sul quale si possono trovare ogni genere di luoghi e personaggi bizzarri.</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Se non avete mai letto niente di suo, vi consiglio di provvedere al pi&ugrave; presto, per unirvi alla vasta schiera di suoi fan adoranti.<br />
	<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Ma questo articolo parla di altro.</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Nel 2007, a sir Terry Pratchett &egrave; stato diagnosticato un raro caso di Alzheimer giovanile. Lo sconcerto e il dolore si &egrave; propagato nella sua vasta schiera di fan adoranti alla velocit&agrave; dell&#39;ottarino.<br />
	<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Tutti i dettagli pubblici sono raccolti in questa bellissima &#8211; e lunga&nbsp;-<a data-mce-href="http://www.independent.co.uk/news/people/profiles/terry-pratchett-if-id-known-what-a-progressive-brain-disease-could-do-for-your-pr-profile-i-may-have-had-one-earlier-1036584.html" href="http://www.independent.co.uk/news/people/profiles/terry-pratchett-if-id-known-what-a-progressive-brain-disease-could-do-for-your-pr-profile-i-may-have-had-one-earlier-1036584.html" target="_blank"> intervista dell&#39;Independent del 2008</a>.<br />
	<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Pratchett &egrave; passato dalle prime due delle famose fasi dell&#39;accettazione del lutto: negazione e rabbia, e da quel che si pu&ograve; capire, sembra essere adesso nella fase della contrattazione. Ma etichette e schemi vanno bene per le persone comuni, non per i geni come Pratchett. La sua personale interpretazione di questo terzo passo &egrave; stata fare ricerche su ricerche, scoprire che l&#39;Alzheimer &egrave; una delle malattie che beneficia di meno fondi per la ricerca, donare quindi un milione di dollari per la ricerca, infine riflettere meglio su cosa siano la vita e la morte.</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Perch&eacute; quando un uomo che dichiara &quot;scrivere &egrave; la cosa pi&ugrave; divertente che si possa fare da soli&quot; si ritrova a non essere pi&ugrave; in grado di battere al computer da solo i propri libri, o a dimenticarsi di una frase che ha formulato pochi secondi prima, capita che gli passi per la testa l&#39;idea di farla finita.</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>E come capita sempre a tutti quanti, un argomento che prima a stento si credeva esistere, appena ci colpisce in prima persona diventa la cosa pi&ugrave; importante del mondo. Pratchett comincia a guardarsi intorno e a cercare un modo per morire dignitosamente e pacificamente come e quando ne avesse avuto il desiderio. Eutanasia e suicidio assistito sono le due forme esistenti per questo genere di casi. Troverete tutte le inutili differenze tecnico-etimologiche riguardo le varie sfumature dei termini su wikipedia; qui mi limito a ricordare che si tratta nel primo caso di uccidere una persona nel suo stesso interesse, nel secondo di dargli i mezzi per porre fine alla sua vita autonomamente.</p>
<p><a data-mce-href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/txcard-01.jpg" href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/txcard-01.jpg" rel="lightbox[1437]" target="_blank"><img align="right" alt="Terry Pratchett - choosing to die" border="0" class="alignright size-medium wp-image-13334" data-mce-src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/txcard-01-300x185.jpg" height="185" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/txcard-01-300x185.jpg" title="Terry Pratchett - choosing to die card" width="300" /></a><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Le ricerche di Pratchett sono state raccolte in un documentario realizzato dalla BBC: &quot;Terry Pratchett &#8211; Choosing to die&quot;.<br />
	<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>&Egrave; ben realizzato, ma soprattutto &egrave; crudo e disperante nella sua semplicit&agrave;. Non ha bisogno di orpelli tecnici o narrativi per sottolineare la gravit&agrave; dell&#39;argomento. Pratchett segue le decisioni di tre persone afflitte da gravi mali. Solo uno ha deciso di continuare a vivere, gli altri due hanno gi&agrave; appuntamento con la clinica svizzera dove finiranno i loro giorni. E Pratchett segue il loro percorso con il suo assistente e la troupe della BBC.</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Da persona intelligente quale &egrave;, Pratchett si ritrova quasi pi&ugrave; dubbioso alla fine della sua esperienza di quanto non lo fosse all&#39;inizio. Sono le situazioni come queste che permettono la riemersione di tutti i dubbi filosofici-esistenziali a cui, se va bene, abbiamo dedicato qualche pomeriggio uggioso nell&#39;adolescenza, per poi nasconderli nei recessi del nostro intimo.</p>
<p><a data-mce-href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/tartadivinegrande.jpg" href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/tartadivinegrande.jpg" rel="lightbox[1437]" target="_blank"><img align="left" alt="Tartarughe Divine" border="0" class="alignleft  wp-image-13336" data-mce-src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/tartadivinegrande.jpg" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/tartadivinegrande.jpg" style="width: 161px; height: 247px;" title="Tartarughe Divine" /></a><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Che cos&#39;&egrave; la vita? Che cos&#39;&egrave; la morte? La mia vita mi appartiene? Ho libert&agrave; di decidere cosa farne? Cos&#39;&egrave; il dolore, e perch&eacute; esiste? Perch&eacute; a me? Esiste un Dio? Se s&igrave;, perch&eacute; permette tutto questo? C&#39;&egrave; vita dopo la morte? Se s&igrave;, cos&#39;&egrave; il corpo fisico, a cosa serve? Perch&eacute; siamo qui, da dove veniamo e dove dobbiamo andare? Cosa dobbiamo fare?</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Da ateo (e probabilmente scientista), un po&#39; come il suo compianto collega <strong>Douglas Adams</strong>, con cui ha molto in comune &#8211; Pratchett ha sempre ritenuto la religione un fardello inutile di cui doversi disfare, e l&#39;ha spesso criticata nei suoi libri, in particolare in &quot;Tartarughe Divine&quot; (Salani, 2011). Pur dimostrando una vasta cultura delle tradizioni e dei miti &#8211; religiosi e non &#8211; delle antiche popolazioni, li ha sempre utilizzati in chiave comica, talvolta satirica, ma mai &quot;seria&quot;, sempre beffandole un po&#39;, almeno tra le righe.<br />
	<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Adesso si ritrova a dover mettere in discussione persino questo.</p>
<blockquote><p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Certamente non sono un uomo di fede, ma un giorno stavo facendo le scale di corsa e&#8230; &Egrave; stato davvero strano. Improvvisamente ho avuto l&#39;impressione di sapere che era tutto okay, che ci&ograve; che stavo facendo era giusto, senza sapere perch&eacute;. &Egrave; stato come la sensazione che tutte le cose giuste stessero succedendo nelle circostanze, e ho pensato: &#39;Oh, bene, allora&#39;. &Egrave; una sorta di filosofia totalmente inutile &#8211; non ti porta da nessuna parte. Ma riempie un vuoto.</p>
</blockquote>
<p data-mce-style="text-align: right;" style="text-align: right;">(<a data-mce-href="http://www.telegraph.co.uk/news/celebritynews/2094509/Terry-Pratchett-hints-he-may-have-found-God.html" href="http://www.telegraph.co.uk/news/celebritynews/2094509/Terry-Pratchett-hints-he-may-have-found-God.html" target="_blank">The Telegraph</a>, giugno 2008)</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>L&#39;unica delle tre persone che Pratchett intervista nel documentario che ha deciso di non ricorrere al suicidio assistito &#8211; malato di SLA da sette anni e mezzo &#8211; dice a Pratchett che &egrave; solidale con lui, e che la gente dovrebbe avere la possibilit&agrave; di ricorrere a un mezzo simile, ma gli dice anche che lui ha deciso di &quot;fare un altro lancio di dadi&quot;, &quot;provare ad andare avanti ancora un po&#39;&quot;; e continua: &quot;E poi&#8230; Quand&#39;&egrave; la &#39;fine? Noi lo sappiamo? Quand&#39;&egrave; che possiamo dire: &#39;siamo vicini alla fine?&#39;&quot;. &Egrave; l&#39;unico momento in cui Pratchett &egrave; costretto ad abbassare lo sguardo, quando invece non aveva problemi a sostenere quello di chi gli diceva di aver deciso di andare in Svizzera a uccidersi; &egrave; l&#39;unico momento in cui i toni del documentario diventano pi&ugrave; accesi. Poi Pratchett risponde: &quot;non essere pi&ugrave; in grado di fare lo scrittore, non essere pi&ugrave; in grado di comunicare&quot;. &Egrave; la risposta lecita di una persona che si &egrave; identificata completamente con quello che <em>fa</em>. Ma non sarebbe meglio se quella persona scoprisse invece chi <em>&egrave;</em>?</p>
<p><strong><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/article-1308056731075-0C8C7CE400000578-99019_636x387.jpg" rel="lightbox[1437]" target="_blank"><img align="right" alt="" border="0" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/article-1308056731075-0C8C7CE400000578-99019_636x387.jpg" style="width: 321px; height: 195px;" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>La clinica dove le due persone intervistate da Pratchett decidono di porre fine alla loro vita &egrave; un posto lontano dalla loro casa, dalle persone che hanno conosciuto nel resto della loro vita. Freddo, anonimo. Le persone che sono l&igrave; per assisterli staranno con loro fino alla fine, sconosciuti che li vedranno morire. Sono molto gentili e premurosi, certo, ma hanno volti stranieri e un accento strano.<br />
	<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>A volte non ci sentiamo a proprio agio quando siamo invitati a casa di estranei per bere un caff&eacute; insieme&#8230; Come pu&ograve; essere stringere la mattina la mano della persona che la sera ti porger&agrave; il bicchiere contenente il veleno che ti uccider&agrave;?<br />
	<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Gli inglesi hanno una cultura forte e ligia, che forma persone con una personalit&agrave; granitica, mai disposti ad ammettere le proprie debolezze. Questo per certi versi &egrave; un grandissimo pregio, una cosa che ho sempre apprezzato, ma vedere la moglie del candidato suicida non essere nemmeno in grado di poterlo abbracciare mentre questo le sta rivolgendo le sue ultime parole&#8230; Non so, mi ha lasciato una sensazione di &quot;errore&quot;, qualcosa che sento non dovrebbe andare cos&igrave;.<br />
	<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>E poi c&#39;&egrave; la sconvolgente impressione di un essere umano che passa dalla ragione al delirio, dal delirio al sonno, e dal sonno alla morte. Qualcosa che non ha nessun diritto di essere stampato su pellicola.</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Ma non vorrei far passare l&#39;idea che questo sia un articolo contro il suicidio assistito. Non &egrave; cos&igrave;, e comunque il mio personale pensiero non &egrave; il punto del discorso. Il punto <em>vero</em> &egrave;: voi quanto tempo avete dedicato a riflettere su questi argomenti? Cosa fareste se succedesse a voi? Le statistiche di WordPress mi dicono che siete tutti pi&ugrave; o meno adulti e vaccinati. Ormai dovreste avere i mezzi per schiarirvi le idee, altrimenti c&#39;&egrave; stato qualcosa che &egrave; andato storto, nel vostro percorso vitale.</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>La mia esortazione &egrave; di entrare in voi stessi e andare a rispolverare quelle domande ch<a data-mce-href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/de_champaigne_philippe_517_still_life_with_a_skull.jpg" href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/de_champaigne_philippe_517_still_life_with_a_skull.jpg" rel="lightbox[1437]" target="_blank"><img align="left" alt="Philippe De Champaigne - Natura morta con teschio" border="0" class="alignright  wp-image-13338" data-mce-src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/de_champaigne_philippe_517_still_life_with_a_skull-300x225.jpg" height="225" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/de_champaigne_philippe_517_still_life_with_a_skull-300x225.jpg" title="Philippe De Champaigne - Natura morta con teschio" width="300" /></a>e avete lasciato l&igrave; da cos&igrave; tanto tempo, o qualcuno persino a porsele per la prima volta. Non smettete mai di farvi domande, di mettere in dubbio voi stessi ma soprattutto le strutture mentali che date per scontate. Soprattutto quelle. Riflettete sulla natura della morte come facevano i filosofi antichi, e sulla <em>vostra</em> personale morte come facevano i samurai giapponesi ogni giorno. Cercate, cercate continuamente, non stancatevi mai finch&eacute; non arriverete da qualche parte, perch&eacute; quando quel singolare, incredibile momento arriver&agrave; &#8211; quello della vostra morte &#8211; non importer&agrave; pi&ugrave; in cosa avete creduto per tutto il resto della vostra vita, non importer&agrave; pi&ugrave; quanti amici siete riusciti ad avere intorno: sarete soli e nudi davanti alla Verit&agrave;.</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Per quanto essa permei ogni atomo dell&#39;Universo, noi non siamo pi&ugrave; in grado di concentrare la nostra attenzione su di lei. Ci riusciamo, brevemente, solo grazie a quello sconvolgente evento, perch&eacute; per noi che siamo cos&igrave; legati al mondo materiale rappresenta la Fine di Tutto. Eppure, nessuno pu&ograve; garantirci, senza ombra di dubbio, che sia davvero cos&igrave;. Non delegate una decisione del genere agli altri, siano amici, familiari, preti o scienziati: non sono loro che dovranno morire al posto vostro.</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>Vi lascio al toccante documentario della BBC (sottotitoli in italiano) e a una citazione da uno dei libri di Pratchett.</p>
<blockquote><p>Non si pu&ograve; costruire un mondo migliore per gli altri. Solo gli altri possono costruire un mondo migliore per s&eacute; stessi. Altrimenti &egrave; solo una gabbia.</p>
</blockquote>
<p data-mce-style="text-align: right;" style="text-align: right;"><em>Streghe all&rsquo;estero</em>, Salani 2009</p>
<p data-mce-style="text-align: right;" style="text-align: center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://www.obifrankenobi.it/2012/01/25/terry-pratchett-scegliere-di-morire/"><img src="http://img.youtube.com/vi/slZnfC-V1SY/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
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		<title>La traccia di Benni</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 10:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[La traccia dell'angelo]]></category>
		<category><![CDATA[Sellerio editore]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Benni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ennesimo plagio del revisore di Camminando Scalzi. S&#236; lo so, vi d&#242; solo roba di seconda mano, ma letti qui sono pi&#249; belli. &#160;- Lo so Roby, vuoi vivere maledetto fino in fondo. Solo cos&#236; si accorgono di te. Ma la gente non ama stare vicino a chi soffre troppo. Resterai solo. - Ma &#232; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Ennesimo plagio del revisore di <a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/la-traccia-di-benni.html" target="_blank">Camminando Scalzi</a>. S&igrave; lo so, vi d&ograve; solo roba di seconda mano, ma letti qui sono pi&ugrave; belli. <img src='http://www.obifrankenobi.it/wp-includes/images/smilies/emot-v.gif' alt=':V' class='wp-smiley' /> </p>
<div class="mbl notesBlogText clearfix">
<div>
<blockquote>
<p>&nbsp;- Lo so Roby, vuoi vivere maledetto fino in fondo. Solo cos&igrave; si accorgono di te. Ma la gente non ama stare vicino a chi soffre troppo. Resterai solo.<br />
				- Ma &egrave; la dannazione di chi &egrave; diverso, di chi non vuole essere come tutti, &egrave; il genio&hellip;<br />
				- Pensaci bene, Robi, Van Gogh avrebbe scambiato un suo quadro con un giorno di gioia?<br />
				- Non capisco&hellip;<br />
				[&hellip;]<br />
				- Se un giorno uscirai di qui, vai da Van Gogh e digli: eccoti i soldi per una scatola di colori e una bottiglia di buon vino, sii felice oggi, non dipingere i Girasoli, i mercanti avranno un argomento in meno, nel museo ci sar&agrave; un vuoto nella parete e i miliardari non faranno l&rsquo;asta per aggiudicarselo. Ma esister&agrave; quel giorno di felicit&agrave;, il vino e i colori. Il giorno splendido in cui il capolavoro non fu dipinto e il pittore fu felice.</p>
</blockquote>
</div>
</div>
<p><img align="left" alt="La traccia dell'angelo" class="alignleft" data-mce-src="http://www.sellerio.it/upload/assets/files/841,it,4783/2118-3.jpg" height="313" src="http://www.sellerio.it/upload/assets/files/841,it,4783/2118-3.jpg" width="224" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &Egrave; l&#39;unica cosa che sono riuscito a salvare dal libro.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Su <a data-mce-href="http://www.anobii.com/books/La_traccia_dellangelo/9788838925764/0164996a4da845d3fd/" href="http://www.anobii.com/books/La_traccia_dellangelo/9788838925764/0164996a4da845d3fd/" target="_blank">anobii</a> tutti si chiedono cosa stia succedendo a Stefano Benni.<br />
	Interrotta la storica collaborazione con Feltrinelli (temporaneamente, <a data-mce-href="http://www.onli.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=36028:un-nuovo-benni-con-sellerio-addio-a-feltrinelli&amp;catid=596:libri&amp;Itemid=582" href="http://www.onli.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=36028:un-nuovo-benni-con-sellerio-addio-a-feltrinelli&amp;catid=596:libri&amp;Itemid=582" target="_blank">pare</a>), Benni passa da Milano a Palermo e contemporaneamente dalle stelle alle stalle. S&igrave;, esatto.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Undici euro per un libretto di cento pagine in corpo sedici, e sono soldi che qualsiasi fan del Lupo avrebbe sborsato volentieri&#8230; Se fossero state pagine contenenti qualcosa.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Invece Benni sembra affondare inesorabilmente in quella deriva artistoide-metasatirica-melatonostalgica che si era gi&agrave; annusata nell&#39;ultimo paio di romanzi, incapace di risalire a galla con idee nuove.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ne &quot;La traccia dell&#39;angelo&quot; tutte le armi di Benni gli si ritorcono contro; ci&ograve; che era il suo cavallo di battaglia &#8211; la prosa &quot;di pancia&quot;, sgrammaticata e poetica &#8211; si imbizzarrisce e lo disarciona; i suoi assi nella manica &#8211; la quantit&agrave; smodata di personaggi squinternati &#8211; diventano due di picche; la sua originalit&agrave; stilistica &#8211; un amore indiscusso per la <em>fabula</em> con una certa sufficienza verso l&#39;<em>intreccio</em> &#8211; si trasforma in un impacciato scimmiottamento auto-referenziale; la sintesi si disperde e muta in incompletezza.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Voleva dire troppo, Benni? O forse non ha davvero pi&ugrave; nulla da dire? Quando un autore &egrave; costretto a raccogliere con la punta delle unghie stralci autobiografici dal fondo del barile della sua creativit&agrave;, &egrave; buono o cattivo segno?<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; C&#39;&egrave; di tutto e di pi&ugrave;, in questo costoso libretto: sofferenza, malattia, morte, angeli, demoni, dottori, complotti, satira&#8230; Eppure niente di tutto questo, perch&eacute; i personaggi e i concetti vengono derubati del tempo necessario a dispiegarsi. &Egrave; un continuo rimandare il punto del discorso, finch&eacute; non si arriva alla fine, in poche ore di lettura, e ci si accorge che non c&#39;&egrave; nessun punto, forse anche nessun discorso, e che il racconto non ci ha lasciato nulla, nonostante il solito finale Benniano dolce-amaro, che per&ograve; stavolta &egrave; forzato e vuoto: si percepisce chiaramente la commozione dell&#39;autore, ma &egrave; un&#39;emozione che rimane sulla carta &#8211; parola morta &#8211; senza raggiungere il lettore. Come ha intelligentemente commentato un lettore su anobii: sembrano <em>appunti</em> per un romanzo, non un romanzo vero e proprio.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Negli anni sono stato mio malgrado costretto a rivedere e rivalutare tanti miei punti di riferimento. Con la morte nel cuore devo necessariamente consigliare di lasciare &quot;La traccia dell&#39;angelo&quot; di Stefano Benni sulla mensola della libreria, o al massimo di andare alla FNAC e leggerlo nell&#39;area relax.<br />
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Come questo libro, anche questa recensione &egrave; breve e incompl</p>
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		<title>Eastwood racconta Hoover</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 12:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema & TV]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Armie Hammer]]></category>
		<category><![CDATA[clint eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Dustin Lance Black]]></category>
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		<category><![CDATA[Naomi Watts]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo rubbbato da Camminando Scalzi &#160;&#160;&#160;&#160; J. Edgar Hoover ha avuto un ruolo talmente primario nella nascita di quella che oggi chiamiamo FBI (Federal Bureau of Investigation, ovvero la polizia federale degli Stati Uniti d&#39;America), che comunemente si dice ne sia stato il fondatore. Ma soprattutto &#232; conosciuto come l&#39;uomo che ha tenuto per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Articolo rubbbato da<a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/eastwood-racconta-hoover.html" target="_blank"> Camminando Scalzi</a></p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a data-mce-href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/hoover.jpg" href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/hoover.jpg" rel="lightbox[1430]"><img align="left" alt="J. Edgar Hoover" class="alignleft size-full wp-image-13322" data-mce-src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/hoover.jpg" height="363" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/hoover.jpg" title="J. Edgar Hoover" width="264" /></a><a data-mce-href="http://it.wikipedia.org/wiki/J._Edgar_Hoover" href="http://it.wikipedia.org/wiki/J._Edgar_Hoover" target="_blank">J. Edgar Hoover</a> ha avuto un ruolo talmente primario nella nascita di quella che oggi chiamiamo FBI (Federal Bureau of Investigation, ovvero la polizia federale degli Stati Uniti d&#39;America), che comunemente si dice ne sia stato il fondatore. Ma soprattutto &egrave; conosciuto come l&#39;uomo che ha tenuto per le palle l&#39;America per pi&ugrave; di quarant&#39;anni, utilizzando informazioni estremamente confidenziali per manipolare a suo vantaggio &#8211; o a vantaggio di ci&ograve; che egli credeva di dover difendere (la sicurezza dei cittadini) &#8211; i personaggi pi&ugrave; potenti del suo tempo, da Roosevelt ai Kennedy fino a Nixon.</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong> Il nuovo film di Clint Eastwood &egrave; un biopic su questo personaggio, interpretato da Leonardo Di Caprio, e si intitola semplicemente &quot;J. Edgar&quot;.<br />
	Ad affiancare Di Caprio un cast veramente soddisfacente, a partire da Naomi Watts &#8211; che purtroppo non abbiamo avuto il piacere di vedere molto sul grande schermo, nell&#39;ultimo paio d&#39;anni &#8211; per passare ad Armie Hammer, &quot;i gemelli&quot; di The Social Network, nuova scoperta di Fincher che per Eastwood ha fatto veramente un lavoro notevole. La direzione degli attori &egrave; uno dei tanti fiori all&#39;occhiello di nonno Eastwood, e quindi anche l&#39;ultima delle comparse appare come il migliore degli attori, ma oltre allo stupendo trio di cui sopra, che funziona come il pi&ugrave; perfetto dei meccanismi, non si pu&ograve; non citare l&#39;immensa Judi Dench, nella parte della madre di Hoover.</p>
<p><strong><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/J.-Edgar-Hoover-Leonardo-DiCaprio-16-535x3571.jpeg" rel="lightbox[1430]" target="_blank"><img align="right" alt="Eastwood dirige Di Caprio" height="236" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/J.-Edgar-Hoover-Leonardo-DiCaprio-16-535x3571.jpeg" style="width: 354px; height: 236px;" width="354" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>J. Edgar &egrave; il biopic perfetto. Se mai voleste fare una biografia di qualcuno, con qualsiasi media, andate al cinema con un bloc notes e una penna, perch&eacute; la sceneggiatura &egrave; dell&#39;astro nascente <a data-mce-href="http://www.imdb.com/name/nm0085257/bio" href="http://www.imdb.com/name/nm0085257/bio" target="_blank">Dustin Lance Black</a>, premio Oscar 2009 per la miglior sceneggiatura originale con &quot;Milk&quot;. La struttura narrativa &egrave; esattamente quella che deve essere: Black ed Eastwood ci raccontano la storia del personaggio fin dall&#39;inizio della sua carriera, mostrandoci la nascita di quello che io paragono a un Batman della vita reale&#8230; Un uomo ciecamente ligio a ferrei principi morali, estremamente pignolo e rigido, determinato oltre ogni limite a ottenere il suo scopo. E contemporaneamente, mosso probabilmente da un qualche tipo di squilibrio mentale. La differenza che passa tra Batman e Joker &egrave; lo schieramento. Direi che &egrave; stato un enorme bene che un uomo come J. Edgar Hoover avesse come scopo la protezione dei cittadini e il superamento in mezzi, abilit&agrave; e astuzia dei criminali.</p>
<p><a data-mce-href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/article-1314343-0B4EFB76000005DC-189_468x392.jpg" href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/article-1314343-0B4EFB76000005DC-189_468x392.jpg" rel="lightbox[1430]"><img align="left" alt="Hoover e Tolson" class="alignright size-medium wp-image-13321" data-mce-src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/article-1314343-0B4EFB76000005DC-189_468x392-300x251.jpg" height="251" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/article-1314343-0B4EFB76000005DC-189_468x392-300x251.jpg" title="Hoover e Tolson" width="300" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sceneggiatore e regista ci raccontano tutto questo addentrandosi senza paura nei risvolti psicologici pi&ugrave; profondi del personaggio, non solo snocciolandoci la pur interessante cronologia dei fatti. Il rapporto morboso con la madre, l&#39;insicurezza con le donne, il rapporto con il potere e chi lo esercitava, l&#39;omosessualit&agrave; latente&#8230; Forse su questo punto abbiamo gli unici eccessi di una scrittura altrimenti perfettamente distribuita. Mentre non abbiamo dati obiettivi sulle preferenze sessuali di Hoover, Black romanza invece un battibecco tra checche (passatemi il termine, credo che renda l&#39;idea) che sinceramente ho trovato un po&#39; stonato nel complesso del film. Validissimo e plausibilissimo invece come tratta il resto del rapporto tra Hoover e Clyde Tolson, un&#39;amicizia solenne e fraterna, che sfocia tranquillamente ma non ambiguamente nell&#39;amore reciproco.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non c&#39;&egrave; nulla di particolare da segnalare riguardo al resto&#8230; Parliamo di Clint Eastwood, ogni reparto raggiunge standard altissimi: il makeup degli artisti invecchiati &egrave; stupefacente; la ricreazione scenografica e stilistica del periodo storico &egrave; ottima; la colonna sonora assolutamente non invasiva, anzi forse anche troppo; il montaggio brillante, con delle idee davvero geniali sui raccordi ai flashback. Come sempre, Eastwood dirige la sua troupe riuscendo a permeare ogni singolo fotogramma e al contempo facendo dimenticare allo spettatore che sta vedendo un film. Pura maestria, insomma.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a data-mce-href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/J-Edgar-Movie.jpg" href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/J-Edgar-Movie.jpg" rel="lightbox[1430]"><img align="right" alt="Hoover e DiCaprio" class="alignleft size-medium wp-image-13323" data-mce-src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/J-Edgar-Movie-300x223.jpg" height="223" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/J-Edgar-Movie-300x223.jpg" title="Hoover DiCaprio" width="300" /></a>Il film rimane comunque un biopic, con tutto ci&ograve; che ne consegue: per quanto ben scritto, potreste trovare parti pi&ugrave; noiose di altre, ad esempio, e la lunghezza non aiuta (137 minuti). Se insomma non siete minimamente interessati al personaggi di Hoover e/o al periodo storico, potreste considerare di aspettarlo in dvd o sul satellite. Certo che non se non si finanziano i film belli&#8230;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per quelli che al contrario, come me, sono innamorati degli anni &#39;30 &#8211; &#39;40 e da personaggi come J. Edgar Hoover, vi consiglio una playlist per approfondire lo <em>zeitgeist</em> di quel periodo. Da vedere in quest&#39;ordine:</p>
<p>- &quot;<a data-mce-href="http://www.imdb.com/title/tt1152836/" href="http://www.imdb.com/title/tt1152836/" target="_blank">Nemico Pubblico</a>&quot;, di Michael Mann, 2009. Con Johnny Depp nella parte di John Dillinger.</p>
<p>- &quot;<a data-mce-href="http://www.imdb.com/title/tt1616195/" href="http://www.imdb.com/title/tt1616195/" target="_blank">J. Edgar</a>&quot;, di Clint Eastwood, 2011. DiCaprio nella parte di J. Edgar Hoover.</p>
<p>- &quot;<a data-mce-href="http://www.imdb.com/title/tt0074119/" href="http://www.imdb.com/title/tt0074119/" target="_blank">Tutti gli uomini del presidente</a>&quot;, di Alan Pakula, 1976. Sullo scandalo Watergate, con Robert Redford e Dustin Hoffman.</p>
<p>- &quot;<a data-mce-href="http://www.imdb.com/title/tt0870111/" href="http://www.imdb.com/title/tt0870111/" target="_blank">Frost/Nixon</a>&quot;, di Ron Howard, 2008. La storia della famosa intervista rivelatoria a Richard Nixon (Frank Langella).</p>
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