Tristezza
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La gente chiacchierava in gruppi, e lui da solo camminava tra la folla. Sorrideva ed era contento perchè era una bella festa, nonostante non fosse accompagnato.
Prese da un tavolo ben imbandito un bicchiere di spumante e riprese a camminare. La gente non faceva o comunque faceva poco caso a lui, ma poi un tipo ne incrociò lo sguardo e sembrò che avesse visto un fantasma.
Un volto a metà tra lo spaventato e lo sconcertato si dipense sul volto del tipo. Lui lo guardò incuriosito, ma non ci fece molto caso. Passando avanti, si guardò l’abito e con la mano si tastò la faccia, nel caso avesse qualcosa di strano, ma gli parve tutto a posto.
Però successe di nuovo con una donna e stavolta lui si guardò dietro per controllare se avesse qualcuno alle spalle che magari stava per fargli un tiro mancino: nessuno.
Scrollò le spalle e sorseggiando lo spumante continuò a camminare.
Mentre, con la testa rivolta leggermente all’indietro, prese un altro sorso, sentì una voce di ragazza salutarlo. Con un bel sorriso abbassò la testa e i suoi occhi guardarono gli occhi della ragazza, che si impietrì all’istante e iniziò a tremare.
<Ehi! Ehi, stai male?> gli urlò scuotendola per le spalle, dopo aver lasciato cadere il bicchiere svuotato.
<Aiuto! Sta male!> urlò rivolgendosi alla folla.
Uno per volta, la gente si accorse del fatto e presto tutta la sala incrociò il suo sguardo, e lui si accorse di essere fissato da tutti quanti.
Ognuno aveva una faccia sbigottita, o spaventata, o incuriosita. Iniziò a preoccuparsi sul serio.
<Che c’è?> disse immerso in un silenzio gelido e innaturale.
<Cosa c’è?! Cos’ho che non va?!> la disperazione lo stava cogliendo.
<Dio mio! Cosa c’è di strano in me? Cosa?!> ed ebbe un sussulto.
<Ma lo so… Lo so… Sono i miei occhi, vero?> Iniziò a indietreggiare verso l’uscita e tutti quanti, immobili, lo seguirono con lo sguardo.
<Ok. Bene. E’ tutto a posto, l’uomo triste andrà via ora. Non c’è più nessun problema. I miei occhi verranno via con me…> si avvolse nell’oscurità della notte e sparì. E con lui la tristezza che aveva portato.
E la festa ricominciò.
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17-06-2002


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