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Discutere senza sgarbi – corollario

     Mentre i miei genitori si urlavano addosso senza motivo come loro solito, io, cercando di seguire il TG1, avevo percepito il seguente stralcio di notizia: "…il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione…".

     Ho pensato: "se fossimo in un paese civile che segue normali logiche umane, questa frase sarebbe rivolta alla performance di Sgarbi ieri sera ad Annozero; ma siccome non lo siamo, sarà probabilmente rivolta a Grillo".

     Infatti.

     Come? Avete visto gli spezzoni su youtube che vi ho linkato nel post precedente e non potete crederci? Beh, è l’ora che vi togliate gli occhialoni con le lenti rosa e apriate bene gli occhi, perchè quella è una dichiarazione di Claudio Petruccioli, presidente del consiglio di amministrazione della RAI, che dava contro a Santoro per aver trasmesso stralci del V2day.

     Bello anche avere la conferma di quanto fa schifo questo sistema elettorale… Merlo, parlamentare targato PD, si è detto d’accordo con Petruccioli. :| Quindi io ho votato un partito il cui interno è pieno zeppo di gente che non la pensa come me (semplificando satiricamente). Era meglio se votavo Italia dei Valori. Non che sarebbe servito, ma almeno la mia dignità sarebbe stata più appagata. Maledetto Yupa, è colpa tua! >:0

     Ecco, ora per non rovinare l’immagine di questo blog mi toccherà scrivere qualcosa di non-politico da lasciare come primo post. Maledizione. :ehm:

Discutere senza sgarbi

     Non seguo quasi mai Annozero, Santoro non mi piace granchè come moderatore. Trovo che sia peggiorato parecchio negli ultimi anni, già prima dell’editto bulgaro… O forse lui è sempre stato così ed ero io ad essere troppo piccolo per accorgermene.
     Di solito sento la lettera introduttiva di Marco Travaglio e le vignette di Vauro, lasciando perdere il confuso e chiassoso corpo centrale; ieri però la puntata era interessante, sia per contenuti (il V2day di Grillo e più in generale la (non)libertà dell’informazione), sia perchè ha parlato molto Travaglio, o almeno ci ha provato, avendo Sgarbi ad interromperlo per dargli del pezzo di merda, cretino, idiota, faccia da stupido (sic, vedere per credere).
     Si è parlato quindi di cose di cui normalmente non si parla, tanto meno nei telegiornali, ovvero, sostanzialmente, delle cose che i tre referendum da firmare al V2day intendono abrogare: finanziamento statale ai quotidiani, la legge Gasparri e l’albo dei giornalisti.

Vday

     Non starò qui a spiegare e a dire la mia su questi referendum, dico solo che mi sono informato come ho potuto, mi son fatto una mia opinione, e li ho votati tutti e tre: consiglio a tutti di fare lo stesso (a parte l’ultimo punto, se non siete d’accordo, ovviamente). Da sottolineare che un referendum ha bisogno di 500.000 firme, e che per adesso ne mancano ancora circa 20.000 per ognuno dei tre referendum, e che, nonostante il V2day ci sia già stato, si può ancora andare a firmare presso i banchetti organizzati dai Grillini e/o direttamente al proprio comune abilitato più vicino. La lista (insieme ad una descrizione di ogni referendum) la trovate qui, sul sito di Grillo.

     Vi inviterei poi a vedere la puntata di Annozero di ieri sera, che ho trovato interessante in quanto riassuntone delle ragioni di Grillo, criticate con intelligenza da punti di vista diversi dal suo e inframezzate dalle offese urlate di Sgarbi, che sembrava un vero cane idrofobo e fa sempre ridere.
     Scaricatela da Emule o Torrent, o al limite cercate qualche spezzone su youtube (tipo questi: 1, 2), o aspettate che venga messa online direttamente sul sito di Annozero. Non ve ne pentirete.
     Date anche un’occhiata alla mia paginetta sulle iniziative : troverete due nuovi link per spammare nella casella mail dell’ONU e del Ministero dell’economia, rispettivamente per la causa tibetana e per far togliere da internet i dati fiscali di tutti gli italiani. Non che servano a qualcosa, ma almeno facciamo incazzare i poveri sistemisti innocenti. :P C’è anche la petizione per far smettere a Uwe Boll di girare film… In un’intervista ha detto che se tocca quota 1 milione smette davvero di fare il regista… Sotto con le firme! :asd:
     Sulla questione dei dati fiscali pubblicati, comunque, sono ancora pieno di dubbi… Di primo acchito mi sembra davvero una grande cazzata, e che Grillo abbia ragione; poi però scopro che in tanti altri paesi effettivamente è una cosa che esiste già (e non era una cazzata inventata da Visco), se non su internet con sistemi altrettanto facili (leggevo di un paese scandinavo in cui è possibile conoscere i dati fiscali di chiunque richiedendoli con un sms al ministero), e scopro che anche Travaglio è favorevole… Non so. Penso che se può essere giusto, per motivi di trasparenza, pubblicare i dati fiscali, non mi pare altrettanto giusto, per motivi di privacy, pubblicarci insieme i dati sensibili (indirizzo e quant’altro).
     Mi fa anche pensare l’ipocrisia tutta italiana secondo cui ci hanno rotto tanto le palle con ‘sta privacy, che ha legalizzato anche veri e propri atti di censura, e poi fanno cose come questa.

***

     C’erano tante altre cose di cui avevo voglia di parlare nel blog… Molte di attualità (che mi stia politicizzando? Spero di no, per Khorne! xP ), altre sulle cose recenti che ho letto, altre personali… Non ho trovato la risolutezza di scriverle. Mi sa che mi trovo nell’ennesimo periodo di blanda depressione tipicamente obi-fran kenobiano, quella apaticizzante sensazione di vuoto interiore che mi porto dietro da dieci anni buoni (l’anno scorso era il decimo anniversario del defunto B.A.D. Group).
     Da lunedì tornerò a lavorare come segretaria per altri tre mesi… Non credo avrò molto tempo ma soprattutto molta voglia di tornare a scrivere qui. Può darsi che questo post rimanga in home page per parecchio, per cui vi saluto.
     Il 12 maggio c’è la proiezione dell’ultimo corto della Meow Productions… Se passate da Prato, magari venite a darci un’occhiata, così ci possiamo anche salutare dal vivo.

     A presto, speriamo. Ricordatemi così:

Ignorateci ora

    Giorgino non è tranquillo. Suderebbe, se la sua professionalità glie lo concedesse; fosse in piedi, sposterebbe il peso da un piede all’altro, senza sosta.
    "Venti secondi, solo venti, durano poco" continua a ripetersi mentalmente, mentre ripassa le righe che dovrà leggere a breve.

    Giorgino deve parlare del V-Day. Perchè il TG1 è venduto quanto basta per parlare di una delle manifestazioni più grandi avvenute a livello internazionale per soli venti secondi scarsi, ma non abbastanza da non parlarne affatto.

    220 piazze in tutta Italia, più decine di marce nelle ambasciate italiane nel mondo, per un totale di 300.000 firme ottenute, quando ne sarebbero bastate 50.000. Ma Giorgino parla vagamente con tono di sufficienza di "molte piazze italiane", senza fare nemmeno accenno agli italiani all’estero.

    Casini, fantastico, dice "mi vergogno profondamente di una piazza che applaude o comunque fa festa per la morte di Marco Biagi". Non-sense. Applaude la morte di Marco Biagi? Fa festa? La domanda da farsi è piuttosto che tipo di droghe si cali Casini per sparare certe stronzate.
    Ma non è colpa sua, è una cosa tipicamente italiana quella di santificare i morti, a prescindere dalle cazzate che hanno fatto in vita, e Casini è sicuramente tipicamente italiano. Lo fecero per il Pacciani, figurarsi per Marco Biagi. Se fossi Dan Brown probabilmente scriverei un libro su come la destra ha fatto ammazzare Biagi per poterlo usare come leva emotiva e non solo far passare la sua legge orribile sul lavoro precario, ma renderla talmente intoccabile che nemmeno il governo di sinistra venuto dopo ha avuto il coraggio di metterci mano, quando invece avrebbe dovuto essere una delle prime cose da smontare.
    Non so, mi pare che Casini sia stato molto meno schizzinoso sulle morti di Falcone o Borsellino, mi dà questa impressione.

    No, no, non ci sono scuse. Il v-day è stata una manifestazione enorme, eppure ultra civile ed educata, piena di contenuti e di speranza. Chiunque voglia provare a spararci sopra a zero, si arrampica sugli specchi.
    "Ignorateci adesso", recitava un cartello ondeggiante nel mare di centinaia di persone in piazza maggiore a Bologna.
    Un cartello molto bello e profondo, rappresentativo dello stato d’animo delle persone che hanno partecipato a questa iniziativa… Ma mi sa che hanno continuato ad ignorarci, effettivamente.
    Sono solo curioso di sapere cosa succederà adesso alla legge di iniziativa popolare quando arriverà in Parlamento. Sarà ignorata ancora? Rimbalzata da camera a camera per l’eternità, finchè la prescrizione non la separi? Oppure abbiamo fatto davvero qualcosa? Quanti altri rospi dovremo ingoiare?

    Se in una cosa il V-Day è riuscito, è senz’altro l’evocazione dello spirito provocatorio e di ribellione, esattamente a metà tra "lo sbarco in Normandia e V for Vendetta di Moore", come lo ha definito lo stesso Grillo. E sono stato felice di esserci.

    Always remember the 8th of September. Salutiamo la Voce del Fato e la V di Vendetta.


http://www.flickr.com/photos/obifrankenobi/tags/vday/

V-day

   Avrete forse notato il quadratino pubblicitario del Vaffanculo Day di Beppe Grillo, lì a destra… Non so se ci andrò effettivamente, anche se sono abbastanza tentato dalla manifestazione a Bologna che pare particolarmente ricca, ma a prescindere da preferenze politiche e simpatia o mancanza di essa per Beppe Grillo, penso che tutti debbano leggere il post di oggi, e soprattutto scaricare il pdf con le proiezioni del sondaggio e le risposte dei parlamentari che si sono degnati di mandarle.

   Interessante e illuminante, nevvero?