Scripta Manent – Marzo
Dopo onomatopee che richiamano vomitevoli liquidi (è un fine rimando a Cobain, per chi ne ha letto abbastanza… Dissemino questi rimandi ovunque, citazioni celate ai più che allietano la mia anima, gnam gnam), continuo a fischiettare come se nulla fosse mentre i pezzi del mio cuore cercano bene o male di rimettersi insieme. Sono disperato e si vede, tant’è vero che mi butto sull’astrologia.
Mentre lo zodiaco Maya sembra poco più di un delirio (ci azzecca solo sul fatto che sono all’antica… Qualunque cosa significhi), il percorso karmico mi lascia di sasso. Mi rispecchio abbastanza in quel profilo.
Con l’ennesima menata sull’amore, seguita da un copia-incolla di un comunicato stampa di Caparezza, chiudo questo mese scarno di roba interessante. Mica tutte le ciambelle riescono col buco, che credevate?
Bellino il post che segna nella mia vita il giorno in cui ho incontrato Misbah, proprio il primo di marzo, anniversario di matrimonio dei miei genitori, un pò meno quello del sei marzo, mio ventitreesimo compleanno, giorno in cui mia mamma cerca di fare bunjee jumping dal balcone senza elastico. Eh, che sbadate queste casalinghe!
Proprio il giorno prima era avvenuto l’omicidio (oddio, ma si può dire omicidio o gli americani mi denunciano?) di Nicola Calipari, e mi lascio andare ad un commento abbastanza ingenuo sulla faccenda. Ancora oggi sto aspettando che Giuliana Sgrena si schieri e chiarisca gli avvenimenti di quel giorno.
Condisco un altro avvenimento di cronaca nera con la visione di Constantine (il cui regista è oggi alle prese con l’adattamento di "Io sono leggenda" di Richard Matheson, uno dei libri a cui tengo di più in assoluto, e per cui temo molto, visto che tanto per cominciare il protagonista sarà Will Smith, che non c’entra una beneamata sega) e la Venticinquesima Ora, film che mi ha davvero sconvolto l’anima e il cui finale ha lasciato un solco gigantesco nella mia immaginazione cinematografica.
Racconto brevemente la storia di Luca, un mio compagno di sceneggiature, e colgo l’occasione per mandarvi a visitare il sito della sua nuova casa di produzione, la Zatita Production (come vedete anche lui sta continuando a percorrere la strada del cinema).
Compro la tigrotta non epica al mio alter ego digitale, il caro druidello Leròn, che ad aprile corrente anno si appresta forse ad andare in pensione, dopo più di due anni di onorato servizio.
Comincio con un post multiplo in cui insulto Baricco (leggetevi piuttosto i due link contenuti nel post, ben più interessanti del mio) e alimento false speranze. Simpatico aneddeto: parlo di The Weather Man, di Gore Verbinski con Nicholas Cage e Michael Caine, appena visto al cinema… Ci credereste se vi dicessi che l’ho appena finito di vedere stasera in dvd? Le emozioni che mi ha passato sono le stesse di un anno fa… Mi sa che è cambiato ben poco in questi trecentosessantacinque giorni, eh?
Muore Ragnaros.
La mia promessa di vita. Non stavo scherzando, la promessa è ancora valida. Aggiungo che farò mangiare merda a tutti quelli che non credono in me, a tutti quelli che si chiamano Lorenzo e il cui cognome ricorda un tipo di pasta, e a tutti quelli che mi hanno definito "un vegetale inconcludente".
"Commissione" viene rimandato per la prima volta. Il mese prossimo scoprirete che non è stata l’ultima asd.
Almeno, godetevi la locandina di Valerio Pastore.
Pubblicato il: marzo 19th, 2007 under Scripta Manent.
Commenti: nessuno
Scripta Manent – Gennaio
Questo blog comincia ad avere degli anni sulle spalle.
Ultimamente, ho preso il vizio, ogni mese, di ricontrollare cosa stava succedendo nella mia vita nel mese in questione negli anni scorsi.
Si vede l’evoluzione che ha subìto il mio blog… Da cosa buttata lì, a un misto di diario confessionale e valvola di sfogo (praticamente come la maggior parte dei blog), fino a quello che è oggi ovvero… Boh, che cazzo è oggi? Diciamo che la parte intimista ha lasciato il posto a esercizi di stile e lavori più o meno sudati. Non so se sia un bene o un male… Tramite questo blog ho avuto la conferma di alcune amicizie, la sorpresa di nuove che non mi sarei aspettato… In rari casi la smentita di altre. Sono venuto persino in contatto con perfetti sconosciuti, che una volta letto le cose che ho scritto in questi anni si sono complimentati… Cose che ti riempiono di gioia, insomma. Questo blog è stato un palcoscenico, una tribuna, persino un altarino per le persone che conosco e che lo leggono. A volte si è trasformato persino in una postazione militare, da cui ho sparato alcune cannonate che sono rimaste scalfite nella mia memoria e in quella del loro bersaglio.
Rileggendo alcuni di quegli interventi personali, provo diverse emozioni… O più che altro rivivo quelle provate in quel momento, così mi è saltato in mente che è un peccato perderle così.
Per cui da questo mese, ogni mese – certo, sempre se ne vale la pena-, dedicherò un post a quelle memorie e a quelle emozioni. Lo faccio più per me che per voi, chiaramente. Se vi annoiano saltate pure il post e aspettate quello successivo. D’altronde questo blog parla anche di me come persona e siccome la mia persona non ha mai rinnegato le cose fatte in passato, finora, mi scoccia vedere quelle emozioni, così forti nella loro autentica sincerità, cadere nell’oblìo.
Vabbè, cominciamo.
Il vero inizio di questo blog, probabilmente. Lasciata da poco quella che è stata finora la donna più importante della mia vita, nel bene ma soprattutto nel male, reinterpretai il blog come una valvola di sfogo.
Cercando di pensare ad altro, quindi, ecco che spuntano le prime recensioni (questa generica sul mondo giapponese), condite con post su argomenti di attualità (Caparezza, l’ultimo capitolo del Signore degli Anelli, gli inghippi televisivi delle trasmissioni come Striscia la notizia) e esperimenti fotografici con il nuovo cellulare (-__-).
L’anno dopo, non è cambiato granchè. Il primo post riguarda la malinconia che Yupa lascia a casa mia ogni volta che viene a trovarmi. No, non siamo gay (almeno io, per lui non rispondo, asd), però ogni volta che riempie la mia camera per poi andarsene è come se sottolineasse il fatto che sono solo, decisamente solo. Il secondo post infatti ricade nell’errore di utilizzare il blog come un altarino, indirizzando di nuovo il messaggio alla mia ex. E’ durata a lungo, sta cosa, e non potete capire quanto mi infastidisca. Anche adesso ogni tanto, sulle fregnacce più grosse che arrivano alle mie orecchie, mi contengo a stento. Però diciamo che ce la faccio.
Il periodo post-festività è sempre malinconico per me, e il 2005 non ha fatto eccezione. La dedica a "Galapogos" degli Smashing Pumpkins riporta infatti: "
La malinconia è incrementata anche dalla chiusura dell’account su Star Wars Galaxies, un videogioco – un mmorpg per la precisione – che mi ha occupato il tempo a casa, impedendomi di pensare a cose tristi. Di li a poco sarei entrato in World of Warcraft, che per ora resiste, in vista dell’espansione, ma non si sa per quanto ancora.
Manco a farlo apposta, ad aggiungere tristezza su tristezza, ecco che mi vado a vedere Requiem for a dream, di Darren Aronovski, uno dei due film più tristi che abbia mai visto in vita mia (il secondo è "una tomba per le lucciole", dello studio Ghibli di Miyazaki).
Infine, l’ultimo colpo arriva dal fallimento anche sul piano "lavorativo"… "Cattivi Raccolti", un racconto a cui tengo molto e che potete leggere su questo blog, se non l’avete ancora fatto, non riesce a passare il turno ad un concorso di racconti basati sulle streghe di Triora.
Finalmente cambia un pò l’antifona, con il testo di una canzone che non ho mai concretizzato in musica, la pubblicità ai Totoscar che gestivo sul forum di TGM, e una specie di recensione arrabbiata su Evil Genius.
Chiudo l’anno con una recensione vera e propria di Legends.
Interessante la discussione presa nei commenti del post riguardante H.R. Giger.
One more year has come and gone. Era diverso tempo che, registrandomi in siti e giochi online, notavo la presenza di un altro Obi-Fran Kenobi… Una breve ricerca, et voilà! Ecco beccato l’omonimo, un tizio spagnolo, amante come me di Star Wars e, incredibile ma vero, possessore di un druido elfo su World of Warcraft, proprio come me.
Pubblico "Leave me alone", l’ultima canzone scritta all’epoca, e mi sa pure l’ultima pubblicata sul blog da allora. Ora sono in grado di fare degli adattamenti più decenti, ma sul blog non pubblico più niente perchè no.
Comunque, nel prossimo corto della Meow Production sentirete la mia vocina sui titoli di coda. ^__^
Chiudo il mese con una sega mentale assassina (linko perchè comunque i commenti dimostrano che non sono l’unico a farmele) dovuta all’imminente abbandono della carica di Sparring Partner sul forum di TGM, e il copia incolla di "Seven" di David Bowie.
Pubblicato il: gennaio 7th, 2007 under Scripta Manent.
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Messaggio di Caparezza al Mondo
| MESSAGGIO DI CAPAREZZA AL MONDO… - Inserito il 18/02/2004 alle 12:36
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L’IMBARAZZO E LA SCELTA
Gentili ascoltatori, In più non esistono mezzi per domare il fenomeno incontrollollabile delle "suonerie". E’ altresì imbarazzante, per me, assistere inerme allo sciacallaggio di "fuori dal tunnel" da parte delle trasmissioni che più detesto, senza che possa appigliarmi ad alcuna tutela. In questo clima che rischia di mandarmi al manicomio è difficile fare delle scelte, ma nello stesso tempo è doveroso. Pizza, amore e schiettezza. |
Pubblicato il: marzo 25th, 2004 under Musica.
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Il tunnel del divertimento!
Oggi vi parlo di un tipo veramente originale: Caparezza.
Se vi fate qualche ricerchina scoprirete come la caparezza-mania sia in fase espansiva: si trovano forum, blog e siti amatoriali dove si parla di questo cantante, che fa rap, o hip hop, non sono un esperto del genere.
Alcuni si espongono in profetiche previsioni di successo per Caparezza: mi aggrego, quest’uomo è un genio. A parte la semplicissima ALLEGRIA che le sue basi trasmettono, ha una dialettica eccezionale, pari (anzi, spesso superiore) a molti artisti rinomati del suo genere, anche stranieri, e riesce anche ad inserire delle frasi che fanno veramente riflettere. Lo preferisco anche a Frankie Hi-NRG, che nonostante la sua bravura sottolineata da tutti, mi sembra troppo "serioso e incazzato", in una maniera che alla fine risulta un pò sterile. Insomma, mi sembra che i messaggi di caparezza siano più "forti" perchè più immediati e semplici.
In particolare, stamattina ho sentito il nuovo single "Sono fuori dal tunnel (del divertimento)". Leggetevi il testo e poi ditemi se non è una genialata! E’ un pensiero che mi è sempre frullato nella testa, che riguarda proprio quelle persone che "si devono divertire per forza", devono sempre uscire in qualche posto interessante il sabato sera, devono sempre andare in qualche posto figo per le vacanze… E così facendo spesso, troppo spesso, si scordano che forse quello di cui hanno veramente bisogno non è fare baldoria fino alle 6 di mattina, ma stare a casa sul divano in pigiama e pantofole a leggersi un libro o guardarsi un film.
Insomma, quella canzone, oltre le righe che sono scritte, si sente la potenza di un messaggio efficace: SCOPRI TE STESSO. Non hai bisogno di fare per forza tutte quelle cose… Puoi uscire, annoiarti ed essere contento: esci dal tunnel del divertimento!
Mi sa che mi procuro i suoi due album. 
Pubblicato il: gennaio 16th, 2004 under Musica.
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