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Finito

     Non è ironico come le cose diventino sempre più difficili man mano che ci si avvicina alla loro fine? Diventano più faticose proprio nel momento in cui siamo più stanchi, più vecchi, più deboli, più demotivati.

     Bisognerebbe smettere di lavorare o cambiare lavoro sempre un giorno prima dell’ultimo.

     Per festeggiare il mio ritorno alla disoccupazione, nuove faccine per tutti!

il nuovo occhiolino = ;) (quello vecchio è diventato wink)

disperato = :disperato:

sgrunt = :sgrunt:

fag = :fag:

lecchino = :lecchino:

solo = :solo:

solo2 = :solo2:

suocera = :suocera:

triste = :triste:

stress = :stress:

duepuntiV = :V

stuck = :stuck:

     E qualche bel sito aggiunto alla lista: Chickipedia, l’enciclopedia della gnocca; Cracked, sito demenziale americano da cui non son riuscito a staccarmi per ore; Qualcosa del genere, un emulo incredibilmente riuscito di Luttazzi; l’UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, di cui vi parlerò più accuratamente in post a venire e infine Voglio scendere, il multiblog di Travaglio, Gomez e Corrias.

Scripta Manent – Novembre

2004
    La seconda lezione di sceneggiatura mi sconvolge. Comincio ad imparare termini e tecniche dello scrivere storie, comincio ad entrare nel mestiere… E questo ha un prezzo: lo stravolgimento de "La nuova morte", che potete leggere su questo blog in versione originale, che era nata come flusso di coscienza post-adolescenziale. Rimangono i personaggi, ma vengono pesantemente ridisegnati; rimane la trama, ma subisce un forte taglio sul finale; tutto il resto è costretto a soccombere sotto le spietate lame delle regole narrative. Quello che ne è venuto fuori si chiama "Successione", e potete scaricarlo dal sito della Meow Productions, o vederlo su Youtube (parte 1 e parte 2).

      Uno dei miei post preferiti: l’analisi delle parole "melato" e "melenso" e la conazione di una nuova parola composta che identifica una tipologia precisa di persone e cose: MELATO MELENSO. Io detesto tutto ciò che è melato melenso. Leggete anche i commenti perchè è una delle rare volte in cui si è manifestata una discussione su questo blog. Succedesse più spesso sarei un bambino più contento.

    Esce Half Life 2 e mi faccio la felpa di Grande Inverno. Piccole soddisfazioni in un periodo nero.
    E non dimentichiamoci che esce uno dei miei film preferiti in assoluto: Eternal Sunshine of the Spotless Mind (in Italia: "Se mi lasci ti cancello"), a cui dedico una recensioncina assolutamente di parte e senza nemmeno un accenno di obiettività. Perdonate, ma io di difetti in quel film, proprio non riesco a trovarne.

2005
    Mentre continua la mia avventura nel favoloso mondo della disoccupazione, comincio finalmente a scoprire Gaiman. Dopo un paio di Sandman, mi innamoro definitivamente della sua visione del mondo con il suo capolavoro: American Gods. Includo la recensioncina insieme a quelle di Secret Window (di David Koepp con Johnny Depp) e Dead Men Don’t Wear Plaid ("Il mistero dei cadaveri scomparsi" del grande Carl Reiner con il grande Steve Martin).
    La grande scoperta che i Dente di Leone sono la stessa piantina dei Soffioni.
    Un’analisi della sfortuna.
    Ho fatto un post sui videogiochi consigliati per gli acquisti natalizi, beccatevi anche questo post di due anni fa sui consigli per gli acquisti di allora: Star Wars, Harry Potter, Masters of Doom e le Cronache di Narnia (ma queste qui a distanza di due anni non mi sento più di consigliarle.).

2006
    Mese davvero interessante, il novembre 2006. E’ l’era di "Bus in autunno". Comincio un lavoro su spinta paterna, e me ne pentirò almeno per un anno (poi non so, magari domani mi passa, ma per adesso mi rode ancora): risulterà infatti il peggior lavoro che abbia fatto finora in vita mia. Psicologicamente alienante, fisicamente stancante (si, dovevo stare seduto quasi tutto il giorno, ma per me svegliarsi alle 5 è fisicamente stancante, ok?), piuttosto sottopagato.
    L’unica cosa buona che sono riuscito a tirare fuori da quel lavoro, sono stati tre post di cui vado particolarmente fiero: Bus in autunno, Bus in autunno 2, Bus in autunno 3.
    Ma soprattutto, scrivo Astrophytum Asterias Kabuto, uno dei miei racconti meglio riusciti. Cazzo, è già passato un anno.
   

Scripta Manent – Febbraio

Scripta ManentFebbraio

2004
    Febbraio di tre anni fa comincia con un post che riletto ora mi fa un pò sorridere e un pò mi irrita. Mi arrampico sugli specchi difendendo delle affermazioni un pò sessiste che però, mi accorgo ora, erano inevitabili in quel periodo. Non amavo molto le donne, effettivamente. Adesso, più o meno, è passato.
    Anche il post successivo, una specie di recensione della vita di Phil Collins, non mi piace granchè. Direi che sono due post indicativi del periodo di stordimento e insicurezza in cui mi trovavo.
    L’unica cosa vagamente interessante, è l’ultimo post del mese, un interessante quesito che, se risolto, potrebbe spiegare molti errori compiuti dal genere umano nel corso della sua storia.

2005
    Febbraio 2005 è il mese di World of Warcraft, l’assenzio della mia anima malata, come direbbe la Val. Comincio a giocare alla beta e, poco dopo, a quello che anche attualmente è il gioco che impegna gran parte della mia superflua vita.
    Ma il 2005 è anche l’anno della mia svolta "artistica", se così vogliamo chiamarla per non tirarla troppo per le lunghe. Comincio il corso di sceneggiatura con Nicola Zavagli presso la scuola di cinema Anna Magnani, dove poco più tardi avrei conosciuto tante persone meravigliose e importanti, di cui adesso non posso più fare a meno, e con cui avrei girato quattro cortometraggi e un paio di documentari.
    Son passati due anni, diciamo che adesso potrei chiarire il mistero di questo post. Il muretto in questione era quello dove aspettavo che l’autobus portasse a casa quella che sarebbe diventata la mia ragazza per i quasi quattro anni successivi. Trovai un significato filosoficamente ironico nella sua demolizione, avvenuta poco dopo la nostra separazione definitiva.
    Per me importante anche il penultimo e l’ultimo post del mese. Riflettevo sui cambiamenti positivi avvenuti nella mia vita dal giorno in cui sono diventato disoccupato. Cambiamenti per lo più positivi, se si esclude la "non-quiete" di cui spesso divengo vittima. Posso dire, a distanza di due anni, che quelle impressioni sono ancora valide.

2006
    Apro lo scorso febbraio con uno dei miei post preferiti: "Tempi oscuri, uomini spezzati". E’ il titolo che ho coniato grazie alle impressioni che mi sono fatto vivendo da venticinque anni. Rappresenta, per me, l’esatto momento storico in cui ci troviamo. In quel particolare post, facevo delle disquisizioni sulle paure diffuse dai media, sull’aviaria, sulla difficoltà di trovare il lavoro, e sulla qualità di quest’ultimo. Disquisizioni che trovo ancora valide, trecentosessantacinque giorni e un governo dopo. Leggete anche i commenti, contengono preziose informazioni e riflessioni aggiuntive da parte dei lettori del blog.
    "Try to remember now" è una canzone che amo molto, scritta diciamo "a freddo" e riguardante gli ultimi due anni della mia vita. C’è dentro la mia ex, il mio ex lavoro, il rapporto con i miei genitori, la mia solitudine, c’è dentro persino "tempi oscuri, uomini spezzati". Il link che cercherete di cliccare non è valido, la canzone è stata rimossa. Semmai ve la farò sentire quando mi verrà la voglia di riadattarla con le nuove tecniche che ho appreso negli ultimi mesi.

two years ago

> ma allora, per la storia che la tua ditta chiudeva?
come al solito succede una tragedia e poi non se ne parla più come se nulla fosse.
Boh, io spero sinceramente che fallisca tutto, magari gli accidenti che gli ho tirato in 4 anni cominciano a fare effetto…

>:D ahahahha.. vabbe’…c’è solo la palla di trovare un altro lavoro….
non sarebbe difficile. Il problema è trovare un lavoro che piaccia a me. è questo è vicino all’impossibilità. Almeno a Prato.

>che tipo di lavoro, scusa?
uno qualsiasi che preveda orario variabile o almeno part time, meglio ancora se fosse possibile farlo da casa. In ogni caso che non preveda contatti con clienti o pubblico e che non richieda di stare molto al telefono.

>in pratica il lavoro che non esiste..
beh per me il lavoro in effetti non esiste. purtroppo mi tocca farlo.

18 novembre 2004. Ma quanto sono avanti? Vivo con almeno due anni di anticipo. Sorprendimi, Vita, per Dio! Sarebbe una sorpresa!

Still Unemployed

Rién à fàire (si, gli accenti sono messi a caso, il francese mi rimane sulla palle, ok?).

 

Anche il nuovo giro di "occhèi, basta dilapidare i risparmi, proviamo a trovare un lavoro" è andato a vuoto.

Il commesso al negozio di magic si è rivelato l’equivalente delvolantinaggio (un pò poco per chi cerca un posto fisso con unostipendio decente fisso), e la ditta di informatica vorrebbe mandarmiin giro per tutta l’Italia sapendo a che ora parto la mattina ma nonquando torno la sera (è contemplato addirittura il rimanere a dormirefuori casa, figuriamoci).

Disoccupato ancora per un pò.

 

Mah. Intanto stasera vo a giocare a magic, va.