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The challenge

Ti ho battuto, Kurt.

 

I wish I could

     Vorrei poter curare l’Alzheimer giovanile di Pratchett con la menteologia.

     Essere stato in una palestra di Santa Barbara, l’11 maggio di sette anni fa, per defibrillare Douglas Noel Adams.

     Essere riuscito a infilare un preservativo al volo sul cazzo di Freddy Mercury, il giorno che si è scopato il tizio sbagliato.

     Aver sostituito la sacca per trasfusioni di Isaac Asimov, quel dicembre del 1983, e vorrei aver fatto licenziare e sbattere in galera gli idioti che hanno usato sangue infetto da HIV, dopo averli presi a botte tanto da farli sanguinare.

     Essere passato da Lake Washington, il 5 aprile 1994, e aver abbassato la canna del fucile dalla bocca di Kurt Cobain. Vorrei averlo stretto forte, avergli detto che sarebbe andato tutto bene, anche se non sarebbe stato vero.

     Ma sono qui. Sono sempre stato qui. Qui e basta.
     Per cui non mi resta che continuare a vivere. Anche per loro.

Scripta Manent – Maggio

2003

    Duemilatre. Sono quattro anni, precisi precisi. Non molti, non pochi… Tutto, come al solito, dipende dalla prospettiva, dal punto di vista.
    La prima parola che mi è venuta in mente, riaprendo la pagine del maggio 2003, è stata "fatica". Lunga è stata la strada, e aspra e forte. Combattutto ogni centimetro, sudato ogni traguardo, pagato e ripagato ogni debito. Ora sono qui, ben diverso da come ero quattro anni fa. E’ lampante, palese, basta leggere il primo post di questo blog, il primo vagito nella cosidetta "blogosfera", nell’era dell’ego digitale, della globalizzazione inarrestabile eppure combattuta, spesso senza sapere perchè. Ventuno anni. Ce li ha adesso Misbah. Chissà cosa avrà combinato lui tra quattro anni. Fossi in voi lo terrei d’occhio.     Se non altro, posso dire di aver cominciato a tenere un blog in tempi non sospetti, ed averlo fatto per un buon motivo: l’amore per la scrittura. Il mio primo post parla proprio di questo.
    Supereroi "reali", è il terzo post.

    Il quarto è delicato. Parla di Kurt Cobain, in particolare dei suoi diari, stampati proprio quel mese. Ho un rapporto particolare con Kurt e la sua musica. Avrete notato che non ne parlo spesso, e se lo faccio lo faccio in maniera molto ermetica, quasi sempre tramite citazioni o testi di canzoni. Quando vedete roba di Cobain o dei Nirvana, vuol dire che sto male. Se vedete questa immagine, vuol dire che sto male.
    In questo blog, quindi, Nirvana, Cobain e Jabberwock: male. Quel post quasi quasi lo cancello.

    Mentre parlo del kung-fu, e dell’esame di cintura nera che non sapevo ancora non avrei dato, scopro finalmente Asimov, e la Fantascienza, quella vera, che non tutti conoscono e sanno ben classificare. Divenne presto uno dei miei quattro pilastri letterari.

    Parlo anche di Matrix, di Animatrix, degli Zwan e della notte.

2004

    L’innovazione dell’anno sono i capelli lunghi. Simbolo di ribellione, di un cambiamento che non ero ancora riuscito a comprendere appieno. Ora invece li ho corti… Forse quel periodo è morto davvero.

2005

    Eternal Sunshine e Charlie Kauffman. Un film, mille perchè. Nessuno è riuscito a descrivere l’amore così precisamente come ha fatto lui, per quanto mi riguarda.
    Anche Sofia Coppola parla dell’amore, e lo fa con il suo delizioso Lost in translation.
    Carino questo post, dove mi stupisco di quella che sarebbe diventata, poco meno di un annetto dopo circa, una moda bella e buona… Che è tuttora in voga e in evoluzione. Anni dopo avrei persino partecipato ad un concorso per essere pubblicato su un libro simile, ironia della sorte.
    Eterni rispetto e gratitudine a Douglas Adams.

2006

    Commissione, infine, viene proiettato. Se la fortuna ci assiste, forse a fine giugno, ad un anno di distanza, proiettiamo "L’ultimo giorno", terzo e ultimo capitolo della nostra personale saga sulla Vita e gli esseri umani.
    Una catena di sant’antonio carina, per una volta.
   

Soul revival

Maledetto biondino cazzone, te le sei tenute per te ste canzoni, eh?
Ma guarda se dovevo morire senza avere mai ascoltato roba come If You Must, Blandest, Pen Cap Chew o Clean up before she comes.

Tanto lo hai sempre saputo che te le avrebbero tolte, prima o poi. Consolati sapendo che reputano il vostro cofanetto un’operazione commerciale dal prezzo troppo alto, per cui oltre a me saranno pochi altri a sentire le tue canzoni "scritte con le pantofole ai piedi", come hanno detto, con disprezzo, alcuni.

Eppure io con le pantofole non riesco ad immaginarti. Magari giravi con i sandali alla giapponese come me.

SOUL REVIVAL
Ledbelly played by Kurdt Koe-Bane

They hang him on a cross
They hang him on a cross
They hang him on a cross
They hang him on a cross for me
One day when I was lost
They hang him on a cross
They hang him on a cross for me.

Ain’t it a shame to have a drink on sunday
Ain’t it a shame
Ain’t it a shame to have a drink on sunday
Ain’t it a shame
Ain’t it a shame to have a drink on sunday
When you got monday, tuesday and wednesday
And thursday, friday, saturday
Ain’t it a shame.

Ta-na-nana-naaa Ta-na-nana-naaa
Ta-na-nana-naaa Ta-na-nana-naaa

Nostalgia

Kurt Cobain era del 1967… Novoselic del 1965…
Sul forum di TGM c’è un utente che è del ’65, sposato con figli/e…

Improvvisamente mi è presa una forte nostalgia… Era tanto che non la provavo, ma si fa viva sempre quando non me l’aspetto… Una profonda tristezza, ho voglia di piangere.

Kurt oggi sarebbe stato un uomo, invece ha preferito restare un sempreverde Peter Pan… quanto mi manca.

Oggi sarebbe stato un uomo importante per me, ne avrei proprio bisogno.

Forse può darmi conforto anche da morto?

Ho scoperto delle foto nuove… amava i gatti, come me… quante cose abbiamo in comune…

All in all, is all we all are.

Kurt + Cats