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Pubblicato il: agosto 6th, 2008 under Cronache.
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Lucca 2007
Non sono proprio dell’umore giusto per parlare come dovrei di Lucca Comics 2007… A parte tutti gli infiniti problemi che mi porto dietro da tempi più o meno lunghi, sono in piena fase depressiva dopo le vette di serenità che tocco ogni volta che partecipo ad eventi simili in compagnia di persone a cui voglio molto bene e che ho la possibilità di vedere solo qualche volta all’anno, o anche meno.
Non c’è niente come il Tutto che riesca a sottolineare come si ha invece Niente.
E vabé.
Per il resto, ho partecipato al seminario "come creare un universo espanso" di Troy Denning (autore di romanzi su guerre stellari e altri libri e GDR fantasy). Il seminario alla fine è stato molto più generico e con il titolo c’è entrato ben poco, ma me lo aspettavo. E’ stato comunque interessante, perchè comincio ormai ad avere un bel gruzzolo di esperienze e lezioni di chi con la scrittura ci tira a campare, e isolare gli elementi in comune riesce a darmi una visione generica di cosa effettivamente voglia dire scrivere.
Sono persino riuscito a metterlo un po’ in crisi con una delle mie domande senza risposta (nella fattispecie: "I lettori di oggi sono più esigenti rispetto a quelli di dieci, venti anni fa, soprattutto sembrano aver bisogno di logiche ferree persino leggendo fantasy. Dove si trova, secondo te, il punto di equilibrio tra sospensione d’incredulità e credibilità concreta?").
Elenco degli acquisti:
– 1602: Complotti e malefici, Neil Gaiman e Andy Kubert
– 1602: Il segreto dei templari, Neil Gaiman e Andy Kubert
– Top 10 Vol. 1,2,3, Alan Moore e Gene Ha
– Top 10 Speciale Smax, Alan Moore e Zander Cannon
– Top 10 Speciale "Quelli del quarantanove", Alan Moore e Gene Ha
– Gli Eterni, Neil Gaiman e John Romita Jr.
– La macchina del tempo / L’isola del Dr. Moreau / L’uomo Invisibile, H.G. Wells
– "A come Ignoranza", Daw
– "Writing for comics" edizione italiana, Alan Moore
– Varie ed eventuali
Un grazie a chi mi ha portato in giro a prendere una boccata di vita: Dam, Do Urden, Misbah, Serena, Val e relativo amico/amante e l’onnipresente (ma ultimamente un po’ meno, con mia incolmabile tristezza) Yupa.
Ecco le mie foto, quelle di Val e quelle di Do.
Per il prossimo post ho in mente una traccia orientata all’autocommiserazione e la depressione e una sui numerosi videogiochi a cui ho giocato nell’ultimo paio di mesi. Esprimete pure una preferenza, vedrò cosa posso fare per accontentarvi.
Pubblicato il: novembre 5th, 2007 under Cronache.
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Solo due foto, aspettate pure il prossimo post.
Pubblicato il: marzo 26th, 2007 under Cronache.
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Scripta Manent – Gennaio
Questo blog comincia ad avere degli anni sulle spalle.
Ultimamente, ho preso il vizio, ogni mese, di ricontrollare cosa stava succedendo nella mia vita nel mese in questione negli anni scorsi.
Si vede l’evoluzione che ha subìto il mio blog… Da cosa buttata lì, a un misto di diario confessionale e valvola di sfogo (praticamente come la maggior parte dei blog), fino a quello che è oggi ovvero… Boh, che cazzo è oggi? Diciamo che la parte intimista ha lasciato il posto a esercizi di stile e lavori più o meno sudati. Non so se sia un bene o un male… Tramite questo blog ho avuto la conferma di alcune amicizie, la sorpresa di nuove che non mi sarei aspettato… In rari casi la smentita di altre. Sono venuto persino in contatto con perfetti sconosciuti, che una volta letto le cose che ho scritto in questi anni si sono complimentati… Cose che ti riempiono di gioia, insomma. Questo blog è stato un palcoscenico, una tribuna, persino un altarino per le persone che conosco e che lo leggono. A volte si è trasformato persino in una postazione militare, da cui ho sparato alcune cannonate che sono rimaste scalfite nella mia memoria e in quella del loro bersaglio.
Rileggendo alcuni di quegli interventi personali, provo diverse emozioni… O più che altro rivivo quelle provate in quel momento, così mi è saltato in mente che è un peccato perderle così.
Per cui da questo mese, ogni mese – certo, sempre se ne vale la pena-, dedicherò un post a quelle memorie e a quelle emozioni. Lo faccio più per me che per voi, chiaramente. Se vi annoiano saltate pure il post e aspettate quello successivo. D’altronde questo blog parla anche di me come persona e siccome la mia persona non ha mai rinnegato le cose fatte in passato, finora, mi scoccia vedere quelle emozioni, così forti nella loro autentica sincerità, cadere nell’oblìo.
Vabbè, cominciamo.
Il vero inizio di questo blog, probabilmente. Lasciata da poco quella che è stata finora la donna più importante della mia vita, nel bene ma soprattutto nel male, reinterpretai il blog come una valvola di sfogo.
Cercando di pensare ad altro, quindi, ecco che spuntano le prime recensioni (questa generica sul mondo giapponese), condite con post su argomenti di attualità (Caparezza, l’ultimo capitolo del Signore degli Anelli, gli inghippi televisivi delle trasmissioni come Striscia la notizia) e esperimenti fotografici con il nuovo cellulare (-__-).
L’anno dopo, non è cambiato granchè. Il primo post riguarda la malinconia che Yupa lascia a casa mia ogni volta che viene a trovarmi. No, non siamo gay (almeno io, per lui non rispondo, asd), però ogni volta che riempie la mia camera per poi andarsene è come se sottolineasse il fatto che sono solo, decisamente solo. Il secondo post infatti ricade nell’errore di utilizzare il blog come un altarino, indirizzando di nuovo il messaggio alla mia ex. E’ durata a lungo, sta cosa, e non potete capire quanto mi infastidisca. Anche adesso ogni tanto, sulle fregnacce più grosse che arrivano alle mie orecchie, mi contengo a stento. Però diciamo che ce la faccio.
Il periodo post-festività è sempre malinconico per me, e il 2005 non ha fatto eccezione. La dedica a "Galapogos" degli Smashing Pumpkins riporta infatti: "
La malinconia è incrementata anche dalla chiusura dell’account su Star Wars Galaxies, un videogioco – un mmorpg per la precisione – che mi ha occupato il tempo a casa, impedendomi di pensare a cose tristi. Di li a poco sarei entrato in World of Warcraft, che per ora resiste, in vista dell’espansione, ma non si sa per quanto ancora.
Manco a farlo apposta, ad aggiungere tristezza su tristezza, ecco che mi vado a vedere Requiem for a dream, di Darren Aronovski, uno dei due film più tristi che abbia mai visto in vita mia (il secondo è "una tomba per le lucciole", dello studio Ghibli di Miyazaki).
Infine, l’ultimo colpo arriva dal fallimento anche sul piano "lavorativo"… "Cattivi Raccolti", un racconto a cui tengo molto e che potete leggere su questo blog, se non l’avete ancora fatto, non riesce a passare il turno ad un concorso di racconti basati sulle streghe di Triora.
Finalmente cambia un pò l’antifona, con il testo di una canzone che non ho mai concretizzato in musica, la pubblicità ai Totoscar che gestivo sul forum di TGM, e una specie di recensione arrabbiata su Evil Genius.
Chiudo l’anno con una recensione vera e propria di Legends.
Interessante la discussione presa nei commenti del post riguardante H.R. Giger.
One more year has come and gone. Era diverso tempo che, registrandomi in siti e giochi online, notavo la presenza di un altro Obi-Fran Kenobi… Una breve ricerca, et voilà! Ecco beccato l’omonimo, un tizio spagnolo, amante come me di Star Wars e, incredibile ma vero, possessore di un druido elfo su World of Warcraft, proprio come me.
Pubblico "Leave me alone", l’ultima canzone scritta all’epoca, e mi sa pure l’ultima pubblicata sul blog da allora. Ora sono in grado di fare degli adattamenti più decenti, ma sul blog non pubblico più niente perchè no.
Comunque, nel prossimo corto della Meow Production sentirete la mia vocina sui titoli di coda. ^__^
Chiudo il mese con una sega mentale assassina (linko perchè comunque i commenti dimostrano che non sono l’unico a farmele) dovuta all’imminente abbandono della carica di Sparring Partner sul forum di TGM, e il copia incolla di "Seven" di David Bowie.
Pubblicato il: gennaio 7th, 2007 under Scripta Manent.
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L’afelicità
La felicità è effimera e fuggevole. Soprattutto, credo che duri poco. Almeno, relativamente poco: qualche istante, dieci minuti, tre giorni, un mese.
Molto più comune è l’afelicità. Una sensazione di neutrale indifferenza, in cui l’essere umano che calca questa terra da almeno una ventina d’anni deve necessariamente immergersi per non impazzire.
Poi ci sono gli scorci improvvisi sulla vita che potrebbe essere, quella allegra e spensierata che prenderebbe il sopravvento se la società non richiedesse un tributo attivo che ruba l’ottanta percento della vita privata ad ogni essere umano.
Vivere quegli scorci ti fa tornare indietro nel tempo, ti sospende in un limbo surreale in cui tutto funziona bene, tutto è piacevole. Spariscono i problemi di soldi, spariscono i problemi di lavoro, la solitudine…
Ti ritrovi con tre amici in una piscina, a parlare di cose da nerd, a fare commenti sulle ragazze, a giocare con lo scivolo, a ridere come un cretino per un getto d’acqua. Torni bambino, o meglio: ti accorgi che nonostante tutto sei ancora bambino, e niente e nessuno potrà portarti via definitivamente quell’essere, se non temporaneamente.
Che posso dirvi, amici raccattati qua e là su internet, su un forum, in un videogioco online, incontrati per curiosità, conosciuti per piacere, amati perchè ogni volta che mi sento allegro mi si annoda la gola, tanto poco sono abituato ormai a quella sensazione… Mi fate venire voglia di parlare per ore, di aprire i cassetti segreti, spolverare gli scheletri nell’armadio, illuminare le ombre nel mio passato. Mi infondete di energie che ogni volta ritengo perse e ogni volta mi fate capire che mi sbaglio; allettate la mia mente, la correggete, la fate crescere, la migliorate. Ma soprattutto, avete sempre con voi un sacco di cerotti per cuori infranti.
E alè, l’ennesimo post un pò finocchio. Ma che ci posso fare? Effettivamente, se fossi gay vi tromberei. Grazie ancora, per l’ennesima volta.
Pubblicato il: luglio 25th, 2006 under Cronache, Opinioni.
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