Leggi un post a caso

Commenti recenti

RSS Tumblr

Links:


All in all, is all we all are.


(accetto amicizie solo da chi conosco!)

Stats


hit counter

Page Rank

Feeds


Feedburner
Aggiungi a Google
Aggiungi ai Preferiti di Technorati
Feed della mia libreria su Anobii
Faccialibro

Archivio

Categorie

Featuring...

>Tutti i tags<

Idea per uno spot

Idea per uno spot sull’abbandono estivo dei cani

SCENA 1, auto, interno giorno.

Il padrone guida, lo sguardo fisso davanti a sé. Si sforza di non pensare a quello che sta facendo; questo gli causa l’aggrottamento della fronte.
Sul sedile del passeggero, accanto a lui, vediamo uno splendido esemplare di Canis Bastardus, un cane di cui è difficile isolare la razza, ma che dispone di un bellissimo paio di occhioni dolci e acquosi, con cui guarda il padrone, serio. Sa cosa sta per fargli, ma non lo odia per questo.

SCENA 2, campagna, esterno giorno.

L’auto marcia piano su una strada sterrata, in mezzo a boschi dagli alberi antichi, sperduti nel nulla. Un fiumiciattolo costeggia la stradina. L’auto raggiunge uno spiazzo posto sul lato destro della strada, rallenta e si ferma. Lo sportello del passeggero si apre, ne scende poco dopo il cane. Questo si gira verso il padrone, si siede e lo guarda fisso. Guaisce, in un ultimo disperato atto convincitivo.

SCENA 3, auto, interno giorno.

Il padrone guarda il cane, con lo stesso sguardo forzatamente duro che tanto si è allenato a tenere negli ultimi giorni. Si allunga verso lo sportello del passeggero e lo chiude. Volge lo sguardo innanzi a lui, mentre innesta la marcia, e sgasa via.

SCENA 4, campagna, esterno giorno.

All’ombra dei grandi alberi, il cane guarda l’auto ripartire, senza inseguirla. Poi il suo sguardo cade sul greto del fiumiciattolo che costeggia la strada. Sull’acciottolato bianco, mezzo avvolto da alghe verdastre e viscide, c’è un grosso barile arrugginito, con su stampato il simbolo delle scorie radioattive. C’è un grosso buco su un lato, da cui un tempo è forse colato il liquame verde fosforescente che forma la pozzanghera posta sotto di esso. Il cane si avvicina, improvvisamente incuriosito da quella festa di odori pungenti. Comincia a lappare dalla pozzanghera.

SCENA 5, auto, interno giorno.

Il padrone del cane, in auto, tira un forte sospiro. Scuote la testa, poi accende lo stereo. Parte "Friends will be friends" dei Queen, sul ritornello. L’uomo spegne lo stereo, scocciato. La coda del suo occhio attira la sua attenzione sullo specchietto retrovisore. Una grossa forma verde e nera, indistinta, padroneggia il centro dello specchio. L’autista si volta, sul suo volto terrore e sorpresa.

SCENA 6, campagna, esterno giorno.

Il cane mutato, ora alto cinque metri, deambulante su due zampe e ricoperto di muscoli e artigli e zanne, ma sempre riconoscibile dalle orecchie flosce e dalle macchie caotiche che caratterizzano la sua razza bastarda, sta velocemente guadagnando terreno verso l’auto del suo vecchio padrone. La lingua gli spenzola dalla bocca, nei suoi occhi solo cieca follia.
Il mostro raggiunge l’auto, ne strappa via il tettino con una zampata, prende l’autista con l’altra zampa e lo ghermisce tra le sue zanne. Vediamo questa scena da dietro, con schizzi di sangue rosso che sprizzano dietro la montagna verde di muscoli del cane.

Dissolvenza in nero.
Appare la scritta

SCRITTA
Viviamo in uno strano, imprevedibile mondo.

Segue la seconda parte della scritta

SCRITTA
Meglio essere prudenti.

 

FINE.

Scripta Manent – Novembre

2004
    La seconda lezione di sceneggiatura mi sconvolge. Comincio ad imparare termini e tecniche dello scrivere storie, comincio ad entrare nel mestiere… E questo ha un prezzo: lo stravolgimento de "La nuova morte", che potete leggere su questo blog in versione originale, che era nata come flusso di coscienza post-adolescenziale. Rimangono i personaggi, ma vengono pesantemente ridisegnati; rimane la trama, ma subisce un forte taglio sul finale; tutto il resto è costretto a soccombere sotto le spietate lame delle regole narrative. Quello che ne è venuto fuori si chiama "Successione", e potete scaricarlo dal sito della Meow Productions, o vederlo su Youtube (parte 1 e parte 2).

      Uno dei miei post preferiti: l’analisi delle parole "melato" e "melenso" e la conazione di una nuova parola composta che identifica una tipologia precisa di persone e cose: MELATO MELENSO. Io detesto tutto ciò che è melato melenso. Leggete anche i commenti perchè è una delle rare volte in cui si è manifestata una discussione su questo blog. Succedesse più spesso sarei un bambino più contento.

    Esce Half Life 2 e mi faccio la felpa di Grande Inverno. Piccole soddisfazioni in un periodo nero.
    E non dimentichiamoci che esce uno dei miei film preferiti in assoluto: Eternal Sunshine of the Spotless Mind (in Italia: "Se mi lasci ti cancello"), a cui dedico una recensioncina assolutamente di parte e senza nemmeno un accenno di obiettività. Perdonate, ma io di difetti in quel film, proprio non riesco a trovarne.

2005
    Mentre continua la mia avventura nel favoloso mondo della disoccupazione, comincio finalmente a scoprire Gaiman. Dopo un paio di Sandman, mi innamoro definitivamente della sua visione del mondo con il suo capolavoro: American Gods. Includo la recensioncina insieme a quelle di Secret Window (di David Koepp con Johnny Depp) e Dead Men Don’t Wear Plaid ("Il mistero dei cadaveri scomparsi" del grande Carl Reiner con il grande Steve Martin).
    La grande scoperta che i Dente di Leone sono la stessa piantina dei Soffioni.
    Un’analisi della sfortuna.
    Ho fatto un post sui videogiochi consigliati per gli acquisti natalizi, beccatevi anche questo post di due anni fa sui consigli per gli acquisti di allora: Star Wars, Harry Potter, Masters of Doom e le Cronache di Narnia (ma queste qui a distanza di due anni non mi sento più di consigliarle.).

2006
    Mese davvero interessante, il novembre 2006. E’ l’era di "Bus in autunno". Comincio un lavoro su spinta paterna, e me ne pentirò almeno per un anno (poi non so, magari domani mi passa, ma per adesso mi rode ancora): risulterà infatti il peggior lavoro che abbia fatto finora in vita mia. Psicologicamente alienante, fisicamente stancante (si, dovevo stare seduto quasi tutto il giorno, ma per me svegliarsi alle 5 è fisicamente stancante, ok?), piuttosto sottopagato.
    L’unica cosa buona che sono riuscito a tirare fuori da quel lavoro, sono stati tre post di cui vado particolarmente fiero: Bus in autunno, Bus in autunno 2, Bus in autunno 3.
    Ma soprattutto, scrivo Astrophytum Asterias Kabuto, uno dei miei racconti meglio riusciti. Cazzo, è già passato un anno.
   

La vita è un esame…

La vita è un esame… c’è chi scende e c’è chi sale!
O non era così?
Bah, a certe cose non c’è modo di abituarsi. A volte ancora risogno i giorni prima dell’esame di maturità, incubi terribili che mi agitano e mi fanno svegliare stanco e con il mal di testa. Son sempre stato molto emotivo, e dell’esame di maturità cominciai a preoccuparmi in terza superiore. Eppure non feci un brutto esame… Al di là del voto (85), sono convinto di aver fatto un ottimo colloquio, molto discorsivo e ben legato, con pochi sbagli o vuoti di memoria, eppure quei cazzo di incubi ce li ho lo stesso…

C’è poco da fare, a certe cose non c’è modo di abituarsi… Ogni esame sarà la Maturità, ogni prova la Gara Ufficiale, ogni bacio sempre quello dato alle medie, ogni scopata sempre la prima.
Ma perchè vi spacco le palle con queste menate? Ieri ho ricevuto questa mail dalla Scuola di Cinema:

"Si ricorda agli allievi del corso di sceneggiatura di non mancare alla lezione di domani, a cui parteciperanno anche gli allievi del corso di regia".

Sangue ghiacciato nelle vene. Leggere queste cose dannatamente reali mentre stai facendo una piccola pausa mentre giochi a World of Warcraft è sconvolgente. Personalmente, ho cominciato a tremare.
Giusto dalle ultime lezioni abbiamo cominciato a prendere un pò di confidenza tra NOI sceneggiatori, ed ecco che tra meno di 24 ore avrei dovuto leggere la MIA creazione davanti a una dozzina di sconosciuti. E non si faccia l’errore di valutazione classico: 12 sconosciuti sono esattamente come 12.000.

Parbleu.

Ed ecco quindi che mi sono ritrovato davanti ai banchi di scuola allineati, atti ad ospitare gli importanti culi dei professori. Ecco che di nuovo mi tremano le mani peggio di quelle del Papa, ecco che mi si secca la bocca, le parole si annodano, compaiono i tic, le risate e gli sbadigli isterici…
Ecco che di nuovo faccio un sospiro, mando affanculo tutti, e leggo la mia sceneggiatura, senza errori, senza vuoti di memoria.

Cala il sipario, applausi.

Scritture Creative

Stasera
il mio insegnante di scrittura creativa
ha detto
che gli sono venuti i brividi
mentre leggevo la mia sceneggiatura.

^___________________________________________^

Stravolgimenti di idee

Ieri seconda puntata del corso di sceneggiatura.

Aiuto.

Sto lavorando ad un adattamento per un corto della storia "La nuova Morte", che potete leggere se cliccate sul tastino "Storie", qui in alto subito sotto il banner del blog.
Il fatto è che, come dice il nostro professore, Nicola Zavagli, prima di poterci concedere infrazioni alle regole e variazioni sul tema dello scrivere un film, si deve conoscere il metodo "standard", chiamatelo classico o come vi pare. Per cui: personaggio –> antagonista, tema –> conflitto, inizio –> centro –> fine del racconto, colpi di scena in punti precisi e così via.
Questo mi porta un pò alla banalizzazione de La nuova Morte, che quando è nata doveva essere un’interpretazione psicologica della disperazione del non sapere nulla del mondo in cui viviamo, e cosa potrebbe succedere se d’improvviso venissimo invece a capire TUTTO.
Avevo lavorato abbastanza sulle sfaccettature del personaggio, e c’erano dei passaggi importanti per spiegare la storia che in questa sceneggiatura non posso mettere. Devo addirittura ridisegnare la Morte pensando che mettere una figura incappucciata in un corto fatto con i mezzi della scuola renderebbe il lavoro solo ridicolo, e pertanto va adattata per essere interpretata da un attore, un pò come il diavolo in Angel Heart o l’Avvocato del Diavolo.
Insomma, devo praticamente scrivere una storia quasi completamente diversa, e sono abbastanza nel pallone O_O
Stay tuned.